Il Tirreno

Genitori in rivolta per la mensa

Raccolta di firme a Bagnone contro il preconfezionamento dei pasti nelle scuole primarie e medie

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BAGNONE. Come di recente accaduto nella vicina Filattiera, servizio mensa scolastica nel mirino dei genitori dei ragazzi che frequentano le elementari e medie cittadine. Rivolgendosi al sindaco Gianfranco Lazzeroni, all’assessore comunale competente, al dirigente scolastico Anna Giulia Sulis e all’ufficio del prefetto, le famiglie fanno sapere che è in corso una raccolta di firme per formulare una petizione con la quale chiedre delucidazioni in merito al servizio mensa per gli alunni che frequentano la scuola localle.

«Corre voce che, a partire da inizio 2014 - sostengono i genitori - ci sarà una evoluzione che contemplerà la somministrazione di pasti pre-confezionati preparati da aziende del settore e quindi pare finisca la normale abituale mensa. A questo proposito, gli interessati esprimono un parere assai positivo nei riguardi degli addetti all’attuale disimpegno pasti, quale servizio mensa assai gradito ai giovani beneficiari esprimendo inoltre, se così fosse, solidarietà nei confronti di coloro che, fosse anche uno solo, rischierebbero il posto di lavoro. Noi pensiamo si tratti di notizie non veritiere...e ce lo auguriamo. Facciamo appello al sindaco Lazzeroni affinché si adoperi a mantenere la situazione attuale in quanto numerose esperienze anche in loco, di pasti preconfezionati, spesso non hanno trovato unanimità di consensi soprattutto da parte degli alunni».

E l’appello al sindaco: «Non veniteci a dire che ciò è imposto dall’alto, da accordi, da atti amministrativi fra istituzioni, dal numero di abitanti, ecc. Non vogliamo neppure credere si tratti di ritorsioni politiche in quanto non si è realizzata la tanto discussa unione con altro Comune vicinorio. Questa voce è più che ricorrente! L’anno scolastico è iniziato in un certo modo, ed è giusto finisca nella stessa maniera, in quanto sulle scelte del tempo pieno in quel di Bagnone ha influito anche il positivo servizio mensa fornito ai giovani studenti. Sindaco, dirigente scolastico, ecc.: immaginate una importante partita di calcio o una gara con auto di formula uno in cui si cambino le regole in corsa! Sarebbero invalidate, violerebbero una serie di leggi scritte e non. Così pure a metà anno scolastico, non si cambiano le regole fissate a inizio anno in quanto si creerebbero violazioni a principi democratici sanciti da norme ben precise; se così dovrà essere è logico riparlarne con genitori e parenti a inizio anno scolastico 2014/15 in una riunione aperta a tutti, evitando imposizioni forzate e non rispettose dei più elementari principi sociali».

E la conclusione: «In caso l’amministrazione comunale non riveda una eventuale iniziativa già decisa, si sappia che molti genitori manderanno a scuola i loro bambini con un panino nello zaino, rinunciando al pranzo. Alla giunta municipale ricordiamo che, se tale iniziativa ha lo scopo di limitare le spese, sin d’ora possiamo dire che le risorse mancanti nel bilancio sarebbe opportuno reperirle in altre direzioni, magari con dei tagli alle spese, ecc. e non con disdette di contratti in essere, leggasi mensa, e conseguenti nuovi appalti, rischi posti di lavoro e minori entrate quelle che dal prossimo anno perdereste per “minori iscrizioni” in quanto diversi genitori sposterebbero i loro bambini in altra scuola lunigianese dove già in passato è stata abbandonata tale esternalizzazione del servizio mensa perché lasciava un tantino a desiderare per intuibili motivi».

Ultimo invito a Lazzeroni: «Gradiremmo ricordarle che nei suoi mandati ha più volte detto: “Sarò il sindaco di tutti!” Noi le diamo l’occasione di esserlo ancora, contemplando una eventuale deroga. Anche al dirigente scolastico e al prefetto chiediamo di intercedere per il felice esito della situazione».(f.p.)

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