Il dolore
Consiglio unanime: verificare se Boggi è incompatibile
CARRARA. Le sorti del consigliere comunale Lucio Boggi (Pd), in consiglio, si decideranno forse entro dicembre, o forse nel corso del 2014. Dipende dalla piega che prenderanno le cose rispetto alla...
CARRARA. Le sorti del consigliere comunale Lucio Boggi (Pd), in consiglio, si decideranno forse entro dicembre, o forse nel corso del 2014. Dipende dalla piega che prenderanno le cose rispetto alla sua presunta incompatibilità: essendo consigliere comunale e anche membro del consiglio di amministrazione della Cassa di rispamio di Carrara (che svolge servizi per il Comune).
Secondo il parere del segretario generale del Comune, Pietro Leocini, l’incompatibilità ci sarebbe, secondo Boggi no.
La questione è stata sollevata dal Movimento 5 Stelle e da Marco Musoni primo dei non eletti nella lista del Pd alle ultime elezioni amministrative.
Nel consiglio comunale di martedì scorso è stato praticamente dato avvio alla procedura in base alla legge 267/2000 (art. 69).
In pratica dal momento della notifica sulla sua presunta incompatibilità, Boggi avrà dieci giorni di tempo per presentare una sua memoria (supportato dal proprio legale), argomentando i motivi per cui a suo avviso l’incompatibilità non esiste.
In un prossimo consiglio comunale, ci sarà il contraddittorio fra il parere del segretario generale e le motivazioni di Boggi.
Se il consiglio dovesse svolgersi entro dicembre ed essere favorevole a Boggi, lui resterebbe consigliere e la vicenda si chiuderebbe entro il 2013 (salvo sorprese).
Se il consiglio (nel 2013 o nel 2014) dovesse dichiararlo incompatibile, tecnicamente scatterebbero – come sottolinea Boggi – 60 giorni per rimuovere l’incompatibilità. Che vuol dire lasciare il consiglio comunale, oppure il cda della Cassa di risparmio di Carrara. Comunque, la questione verrebbe definita nel prossimo anno.
Nel consiglio comunale di martedì scorso l’avvio della procedura è stato votato all’unanimità. Il Pd, secondo fonti ufficiali, non ha voluto mettersi contro il parere del segretario comunale, ma attivare un percorso di legge affinché anche Boggi possa ufficialmente esprimere le proprie posizioni.
Per ora la questione resta quindi del tutto aperta alle varie soluzioni.(c.car.)
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