Il dolore
«Ci ha lasciato un grande vuoto»
Il ricordo dei pazienti del dottor Iardella: «Instaurava con tutti un buon rapporto»
CARRARA. «Il dottor Manrico Iardella era molto amato dai suoi pazienti, sia per le riconosciute capacità professionali che per la spiccata sensibilità, era un uomo che riusciva a curare ogni giorno un grande numero di pazienti, sia in studio che a domicilio, con rispetto e competenza»: a scriverlo in una lettera aperta un gruppo di pazienti che ricorda il medico deceduto a 61 anni. «I suoi ambulatori a Avenza, Bonascola e Carrara erano sempre affollati e lui riusciva comunque ad ascoltare e a comunicare, oltre ovviamente a prendersi cura di tutti noi, dal mattino presto fino alla sera tarda. Era non solo capace, competente e sicuro nel suo lavoro, ma anche in grado di instaurare quel buon rapporto tra malato e curante che è fondamentale per ottenere risultati efficaci. Nella Giornata del Medico 2008 è stato premiato per i 25 anni di laurea, in quell'occasione sono stati celebrati gli elementi fondanti dell'esercizio della medicina: la libertà e indipendenza della professione, la conoscenza scientifica, il rispetto della vita, della salute fisica e psichica, della libertà e della dignità della persona. Doti, queste, di Manrico». «La sua professionalità e la preparazione tecnica erano unite ad un'umanità in grado di stabilire una relazione vera con i pazienti. Per questo era ricambiato dall'affetto e dalla fiducia. La sua professione era così importante che - circa una settimana fa - tra i suoi pensieri c'era proprio la salute dei suoi pazienti. E noi pazienti lo ringraziamo per tutto quello che ha fatto per noi. Era il nostro "medico di famiglia" e la sua scomparsa ci lascia un grande vuoto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google