Il Tirreno

Il sindaco: lavori non fatti, diffido Provincia e Ferrovie

Il sindaco: lavori non fatti, diffido Provincia e Ferrovie

«Dicono che non ci sono rischi in caso di piena, ma avevo chiesto interventi per eliminare i detriti e il tempo dato è scaduto»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ora il sindaco minaccia un’ordinanza, a Provincia e Ferrovie, per far pulire dai detriti il punto semiostruito sotto l’arcata del ponte ferroviario poco a valle dell’Aurelia, ad Avenza sul fiume Carrione: nella zona durante l’alluvione del novembre scorso l’acqua ha sfondato gli argini causando danni ingentissimi alle abitazioni e alle attività produttive, e tantissima paura fra i residenti. E’ di pochi giorni fa l’ennesimo appello degli abitanti di via dei Ferrovieri, che quando piove temono nuovi danni e guardano con costernazione il livello del fiume.

Ieri era atteso in commissione lavori pubblici l’assessore Massimiliano Bernardi per relazionare sulla situazione di tutti i lavori post alluvione fatti e ancora da fare. «Ma l’assessore è malato», ha annunciato ai consiglieri il presidente Luca Barattini che ha però accennato al problema del ponte ferroviario, che deve essere rialzato contro il rischio piene: «Si mormora che non fanno l’intervento. Intendiamo sollecitare le Ferrovie, nella zona sono in corso le palancolature per la messa in sicurezza degli argini ma resta la strozzature del ponte». «Il finanziamento c’è, di 2,6 milioni – conferma il sindaco Zubbani». Nel settembre scorso aveva detto che Rfi stava elaborando il progetto e che era stata firmata al convenzione affinché la pratica arrivasse alla conferenza dei servizi. Oggi non è ancora avvenuto. Il sindaco si chiama in parte fuori: «E’ una questione fra Regione e Ferrovie. Aspettiamo che la Regione ci convochi, perché le Ferrovie stanno definendo il progetto per il nuovo ponte che dovrà essere approvato dalla conferenza dei servizi».

Sì, ma intanto quei detriti sotto il ponte? «Provincia e Fs sostengono che non ci sono pericoli, che quei detriti verrebbero spazzati da una piena ma....». Il sindaco ha dubbi tant’è che il 28 settembre scorso ha inviato a Rfi e Provincia una lettera: «Con l’approssimarsi della stagione autunnale questa amministrazione esprime ampia preoccupazione per la situazione relativa all’attraversamento ferroviario sul torrente Carrione che, come noto e segnalato, si presenta parzialmente occluso da dapositi di materiale». Nella lettera si parla di un intervento «che tuttavia appare non aver risolto definitivamente la problematica», per cui chiedeva ai due enti, «un intervento definitivo e risolutivo», al fine di ripristinare il corretto regime idraulico». Da allora, chiedeva altresì un riscontro «entro dieci giorni», termine trascorso il quale l’amministrazione si riservava «azioni a tutela dell’interesse pubblico». «I tempi sono scaduti, – ha ammesso ieri – farò verifiche, e se il caso una diffida o un’ordinanza per sollecitare la pulizia sotto al ponte». Passeranno altri mesi?

Cinzia Carpita

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa