Sicurezza
Guerra dei 5 Stelle sulla gestione rifiuti
No alla gara per l’individuazione di un socio privato. Il sindaco: 85 Comuni su 111 hanno optato per la forma mista
CARRARA. Un consiglio comunale pieno zeppo di contestazioni quello che si è svolto martedì sera.
Oltre ad un nuovo sollecito da parte del Movimento 5 Stelle all'adesione, al momento individuale dei consiglieri al Codice etico della Carta di Pisa (cui il Sindaco ha risposto che la giunta ha avuto altre priorità, ma che a breve risponderanno), sono stati la mozione presentata da Matteo Martinelli (M5S) e l'ordine del giorno di Francesco De Pasquale (M5S) a sollevare maggiori polemiche. La mozione chiedeva all'Amministrazione di impegnarsi a chiedere, insieme agli altri Comuni, l'immediata proroga del bando di gara per la gestione dei rifiuti urbani dell'Ato Costa, così come l'apertura di un tavolo tecnico finalizzato a modificare l'attuale pianificazione, per riportarla nel solco della normativa comunitaria e nazionale, opponendosi alla procedura di gara per l'individuazione del socio privato nella New Co Reti Ambiente Spa, nonché far sì che quest'ultima venga trasformata in un'azienda speciale consortile, senza fini di lucro e priva di prospettive di privatizzazione. D'accordo con lo spirito della mozione il capogruppo di FdS Massimo Menconi, che però, affermando che avrebbe preferito un ulteriore passaggio in commissione, si è astenuto; medesima condivisione della filosofia della mozione, per Roberto Consenva (Psi), alla quale però ha opposto quella di maggioranza: «Società mista, questo hanno deciso i Comuni dell'Ato Costa, in linea con la legge regionale, tale scelta al momento è l'unica praticabile per garantire una gestione del ciclo integrato dei rifiuti ottimale. Confermando Reti Ambiente Spa quale gestore unico dell'ATO Costa, l'Amministrazione si impegna ad un controllo puntuale per garantire il proseguimento delle attività fino ad oggi intraprese, tra le quali la raccolta dei rifiuti porta a porta». «Importante aver prestato attenzione a questo argomento – ha dichiarato Zubbani – siamo in piena corsa di commissariamento, la data ultima per decidere fra la forma mista e quella in house è fissata al 31 dicembre. Questa Amministrazione non ha mai favorito le privatizzazioni dei beni essenziali, adesso, ci troviamo di fronte ad 85 Comuni su 111 che hanno optato per una gestione mista e non vedo ripensamenti forti in giro per la Toscana, se dovessimo trovarci davanti ad un'inversione di marcia, allora rifaremo il punto. Quella del pubblico è una bella suggestione ma bisogna fare i conti con la situazione reale».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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