Il Tirreno

Borgo del Ponte, la mappa delle aree da recuperare

di Alessio Profetti

La neonata associazione di quartiere punta a rilanciare anche la cultura e l’amore per un luogo straordinario

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Chissà che cosa direbbe oggi Alberico I Cybo Malaspina, principe di Massa nel XVI secolo, se potesse affacciarsi dalla sua «Cuncia» e vedere l'imponente cinta muraria sotto la porta di San Martino - monumentale struttura difensiva da lui costruita a difesa dei cittadini di Borgo del Ponte - ricoperta da un mantello di fitti rovi che sembrano ormai sostituirsi alle mura e sorreggere tutte le case del quartiere?

Quale espressione avrebbe sul volto il vecchio umanista nel vedere il fiume Frigido, luogo di bellezza paradisiaca tanto da spingere il principe – tra desiderio personale e mecenatismo - a costruirsi una dimora in cui poter alternare le amate giornate di pesca, al riposo e allo studio, in un completo stato di abbandono, deposito di rifiuti e di ogni altro tipo di immondizia? Insomma cosa è rimasto dell'antico borgo di Santa Lucia e dello storico Ponte, quartieri forti, dinamici, ma soprattutto vissuti. Terre di mercanti e di botteghe, di voci e di vita quotidiana, ma anche luogo di fermento sociale, di formazione per quel sentimento di lotta che all'inizio del '900 scese giù dalle montagne per toccare tutto il quartiere e farne un laboratorio politico. Oggi sembra più un cantiere. Svilito, cupo, privo della sua antica vocazione commerciale. Anzi i pochi negozi e le attività rimaste faticano a resistere. «E' da tempo che non vediamo più nessuno interessarsi a questa zona – afferma Giovanni Strenta titolare di un edicola, una delle ultime attività presenti nel centro - avere un'attività qui vuol dire morire piano piano perchè non ci sono alternative. Mancano le cose più semplici, da un servizio di vigilanza e di controllo alla pulizia. Senza cultura e amore per i propri luoghi non potrà mai cambiare nulla».

Fortunatamente ci sono i lavori di riqualificazione (Piuss) che stanno procedendo e fortunatamente ci sono i cittadini che sentono il dovere di difendere un borgo, bello, storico, e ancora vivo. Proprio questo è l'obiettivo della neo nata associazione di promozione sociale Borgo del Ponte e Santa Lucia.

«Vorremmo – spiega il presidente pro tempore Vincenzo Ozioso - approfittare di questo piano di interventi per recuperare la cultura, favorire il rapporto e la vita tra gli abitanti ed essere uno stimolo per l'amministrazione».

Quindi terminati i lavori – forse ad aprile – sarà compito dell'amministrazione e degli stessi cittadini definire le linee guida per far rinascere i due centri. E intanto qualche idea c'è già. «Noi – afferma Carlo Milani - pensiamo che la piazza davanti alla chiesa di S. Martino dovrebbe essere liberata dalle auto per renderla più vivibile, per fare delle manifestazioni, feste, incontri. Prima ovviamente si dovrà creare un'alternativa al parcheggio. Anche il parco giochi dietro la chiesa dovrà essere recuperato perchè possa diventare un luogo utilizzabile da tutti, anziani bambini, per il divertimento e il riposo. Speriamo infine che tutta la passeggiata lungo il fiume venga ripulita e resa accessibile. É un tratto veramente stupendo da percorrere e possiede numerosi accessi al fiume oggi purtroppo ostruiti dalla mancata manutenzione.» Poi accanto alle cose ancora da fare, ai progetti, ci sono quegli interventi che pur essendo stati ultimati da poco sembrano già oggetto di restauro: «Il ponte di ferro – conclude Ozioso - è stato appena recuperato ma è visibilmente pericoloso, la pavimentazione sta già saltando e le ringhiere sono troppo aperte e rischiose per qualsiasi bambino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa