Sicurezza
Auto rotte e pc vecchi I poliziotti si arrabbiano
MASSA. Volanti ferme da settimane in attesa di un pezzo di ricambio, pattuglie ridotte all’osso per mancanza di mezzi e di uomini, computer vecchi di decenni sostituiti soltanto quando qualche...
MASSA. Volanti ferme da settimane in attesa di un pezzo di ricambio, pattuglie ridotte all’osso per mancanza di mezzi e di uomini, computer vecchi di decenni sostituiti soltanto quando qualche fondazione di istituti bancari regala quelli dismessi dalle filiali delle banche che hanno aggiornato la loro rete. È questa la situazione della polizia ai piedi delle Apuane. E non è diversa da tante realtà italiane, anzi il disastro è nella media.
Per questo i sindacati di polizia apuani hanno accolto con soddisfazione l’allarme lanciato dal capo Angelo Pansa sul problema degli organici e dei mezzi, della polizia di stato e delle forze di polizia in genere. «La criminalità aumenta e l'organico della polizia di stato - scrive Lisipo - è diminuito di migliaia di unità, e per garantire, comunque, la sicurezza dei cittadini, i responsabili, a vari livelli, della polizia sono ricorsi a numerose azioni di razionalizzazione. Anche di fronte alle evidenti difficoltà, a giudizio del Libero sindacato di polizia (Lisipo, appunto) la capacità e competenza dei vari capi della polizia e dei questori e dei dirigenti, a tutti i livelli, consentono, pur con tanti sacrifici, di tener testa alla delinquenza e a garantire la sicurezza dei cittadini. «E' indispensabile che il ministro dell'Interno, intervenga, con la necessaria convinzione e determinazione, per stanziare fondi per la Polizia di Stato e per le altre forze di polizia. È necessario ripianare gli organici e procedere all'acquisto di automezzi e all'ammodernamento delle strutture tecniche, per consentire agli operatori di garantire, nella maniera più efficace possibile, ordine e sicurezza.
Anche il segretario provinciale del Sap, Fabio Marulli, concorda con Pansa: «Abbiamo bisogno di tante cose è per questo che abbiamo protestato davanti alla prefettura. La sanità e la sicurezza non dovrebbero mai essere toccate dalla spending review».
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