Il Tirreno

Argine rialzato, ma ora fa comodo ai ladri

Argine rialzato, ma ora fa comodo ai ladri

«Mi stavano entrando in casa, sono uscita col bastone». Proteste dopo i lavori al canale Fossone

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CARRARA. Tentato furto la notte scorsa in una villetta di Fossone: i ladri sono entrati, a quanto pare sfruttando l’argine più alto, realizzato dopo l’alluvione di un anno fa. Come dire: la sicurezza contro il rischio di esondazioni delle acque del canale è aumentata grazie al lavori fatti, ma sarebbe diminuita la sicurezza per la famigliache vive nalle villett a in questione.

La proprietaria critica i lavori che sono stati eseguiti: «Di fatto l’opera ora fa da passerella e permette a chiunque di entrare facilmente nel mio giardino».

Ma ci sono anche altre osservazinoi: il canale è a cielo aperto, senza alcuna protezione a impedire che i passanti possano finire, accidentalmente, nell’alveo: siamo a Fossone, nei pressi dell’omonimo corso d’acqua, situato a ridosso della costruenda Residenza sanitaria assistita e della sede dell’Anffas.

Da questa strada passano ogni giorno decine di bambini, diretti alle scuole elementari: il percorso costeggia il canale che, nel novembre di un anno fa, tracimò, creando una vera e propria cascata a monte della frazione.

Come in tante altre zone del territorio anche qui sono stati effettuati i lavori di somma urgenza e, ormai da marzo, l’alveo del Fossone è stato rimodellato: «Il problema è che non è stata messa alcuna protezione per impedire l’accesso al canale», spiega Giada Petriccioli, residente della zona.

In effetti a delimitare il corso d’acqua non c’è nulla, se non una piccola staccionata di legno, posta nel punto in cui il canale sparisce sotto terra.

I dubbi sulla bontà dell’intervento, tra i residenti non mancano: il tubo usato per la tombatura sembra piccolo, sull’argine sono stati lasciati tronchi d’albero con le radici scoperte e, a seguito dei lavori, le piane di un giardino affacciato sul canale sono franate.

E poi c’è quell’argine rialzato, che finisce proprio nel giardino della famiglia Petriccioli: «Grazie a questo mucchio di terra, chiunque può entrare senza fatica nella nostra proprietà – racconta la signora Petriccioli – Prima i ladri dovevano quantomeno fare la fatica di arrampicarsi su un muro di cemento alto 2 metri. Adesso devono semplicemente camminare sull’argine… hanno l’accesso bello e pronto».

E in effetti nella notte tra lunedì e martedì qualcuno si è introdotto nella proprietà della famiglia Petriccioli e ha tentato di forzare una finestra dell’abitazione.

«Era l’una e mezzo, ho sentito un tintinnio alla finestra e i cani hanno iniziato a ringhiare in modo anomalo», racconta la signora Petriccioli.

Il marito a letto con la febbre alta, i ragazzi a dormire, la madre nella casa accanto: la donna, è uscita armata di bastone per controllare cosa stava accadendo.

Disturbati dai cani e dalle luci, i malintenzionati si sono dati alla fuga, prima che la donna, coraggiosamente brandendo il bastone, potesse intercettarli.

A conferma della loro visita però, la mattina dopo, la signora Petriccioli ha trovato alcuni pezzi di persiana rimossi e le tracce dei fuggitivi nel prato, proprio in direzione del nuovo argine.

«Non solo il canale è stato lasciato senza protezione, ma è stata costruita una passerella che porta dritta dritta a casa mia » conclude Giada Petriccioli, per la serie “oltre il danno, la beffa”.(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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