La manifestazione
Sit in per il comparto mai nato
La protesta di due imprenditori che dovevano insediarsi in Gesco: dormiremo sotto il Comune
MASSA. «Presidiamo il municipio: staremo qui fino a 28 sera, quando il consiglio comunale sarà chiamato a votare la variante sulla ex Synthesis. Per noi è l’ultima spiaggia». Aldo Bertozzi, titolare dell’officina-concessionaria Moto Nois ed Enrico Meloni, titolare dell’omonima falegnameria, sono due dei 35 piccoli imprenditori del consorzio Gesco. Tredici anni fa hanno creduto nel progetto del nuovo comparto artigianale alla ex Olivetti: spazi migliori, servizi e logistica al passo con i tempi, la possibilità di allargare la propria attività erano le promesse. Ad oggi, il nuovo insediamento non esiste ancora e i consorziati stanno soffrendo ora più che mai. «Abbiamo tirato fuori 7 milioni di euro cash e abbiamo aperto fidi per altri 20. Un indebitamento finora senza ritorno, che rischia di far chiudere molti di noi», dice Bertozzi. Di più: Gesco è in concordato preventivo e il 14 dicembre il tribunale deciderà se ci sono le condizioni per continuare con questa procedura o se decreterà il fallimento del consorzio.
E allora ecco che i due piccoli imprenditori decidono di piazzarsi sotto l’atrio di palazzo civico a fare sentire la loro presenza ai consiglieri comunali che dovranno in un certo senso decidere la loro sorte. «È chiaro che se la variante che consente la realizzazione di lotti più piccoli rispetto al progetto originario non verrà approvata, non avremo più alcuna opportunità di insediarci nella nuova area. E a quel punto il fallimento di Gesco sarebbe inevitabile. Con conseguenze pesanti anche per noi. Siamo all’ultimo giro, non c’è più tempo», sostengono Bertozzi e Meloni. «Il presidio è un’idea nostra, ma non è escluso che si uniscano a noi altri componenti del consorzio, aggiungono».
I due sono intenzionati a dormire nel presidio organizzato sotto il municipio (hanno già preparato sacchi a pelo e un materasso)nonostante la temperatura polare.
Un’azione eclatante quella dei due imprenditori che segnala la delicatezza della vicenda Gesco, anche perchè sulla modifica della lottizzazione non ci sarebbe, nei gruppi di maggioranza, pieno accordo.(c.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
