Sicurezza
Rsa di Fossone la destinazione è ancora un dilemma
La struttura pensata per anziani non autosufficienti ma l’Asl pensa ancora di farne un centro per la prevenzione
CARRARA. Era il 1999 quando all'architetto Carlo Secchiari venne affidato l'incarico di dirigere i lavori della Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) di Fossone. Rsa che oggi è ancora in costruzione. Siamo alla terza ditta incaricata che, anch'essa, non ha mancato di avere momenti critici; gli appalti assegnati secondo la filosofia del massimo ribasso si sa, creano sempre più di un problema. Tant'è, ma quest'ultima ditta sembra aver superato le criticità e, si dice, con la massima cautela, che nel giro di qualche mese i lavori dovrebbero terminare. La muratura in effetti è completa, manca però l'impiantistica, gli infissi, gli ascensori, oltre, naturalmente, a tutto l'arredamento. Ma sarà proprio quest'ultimo il grande interrogativo. Sì, perché l'Azienda Sanitaria vuole cambiare la destinazione della struttura. Ci sarebbe poca richiesta rispetto all'offerta, questo sostiene la Asl che, per razionalizzare le risorse, intende realizzare qui un centro direzionale per la prevenzione.
Difficile capire come si possa razionalizzare tramite un simile cambiamento; un edificio che, costato 2milioni e 300mila euro, costruito su un terreno ceduto gratuitamente dall'Amministrazione comunale e realizzato espressamente per ospitare anziani non autosufficienti, con ascensori e montalettighe antincendio, 20 camere doppie con bagni assistiti già installati, scivoli, uno dei pochi immobili con collaudo sismico.
Insomma, accorgimenti che hanno avuto un costo e che sarebbe altrettanto costoso modificare per adeguare l'immobile ad ospitare un “semplice” centro direzionale. «Questo progetto - afferma Secchiari durante la visita organizzata dalla Commissione sociale presieduta da Carlo Boni (Pd) - è stato sviluppato secondo le linee guida per la realizzazione di rsa emanate dalla Regione Toscana e, senza dubbio, si tratta di un procedimento assai più costoso di quello necessario per la costruzione di un immobile qualsivoglia».
Un edificio in grado di ospitare 40 persone, completo di sala mensa, salone comune, spazio giorno per attività manuali e accesso al giardino, ambulatori di podologia e fisiochinesi, spazio manicure e parrucchiere; al primo piano inoltre una grande terrazza soleggiata, la cui realizzazione fu suggerita a suo tempo dal dottor Alfonso Del Freo, al secondo, la foresteria, con due stanze atte ad ospitare parenti in visita e, ancora una terrazza con ampia vista mare. Insomma, una residenza coi fiocchi, immersa nella quiete di Fossone, in mezzo al verde, ma anche vicina al piccolo centro, con bar e farmacia a due passi. Un luogo idilliaco certo ma, parallelamente, poco idoneo ad un centro direzionale, in quanto fuori dalle maggiori vie di comunicazione, praticamente non servito dagli autobus e poco spazio da destinare a parcheggio. Cosa succederà? La Direzione dell'Asl1 tornerà sui suoi passi o cederà alle resistenze dell'Amministrazione? Convinta quest'ultima che la mancanza di richiesta da parte degli utenti non possa considerarsi reale, data anche l'esistenza di moltissimi anziani ricoverati lontano, in residenze lunigianesi. (b.m.)
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