Sicurezza
Finiti i soldi, chiude il castello Aghinolfi
Stop fino a data da destinarsi, protesta gruppo di escursionisti del Cai: 40 minuti di attesa e nessuno ci ha detto niente
Castello Aghinolfi chiuso al pubblico fino a nuovo anno e poi, chissà, fino a data da destinarsi. È uno degli effetti dei tagli trasversali che anche il comune di Montignoso ha dovuto effettuare a seguito della legge di Stabilità del governo Letta, con cui di fatto vengono meno 1,6 milioni di euro di trasferimenti dallo Stato all'amministrazione pubblica. Un periodo nero per il comune di Montignoso che, conti alla mano, in questo finale di 2013 non si ritrova più neanche quei 15 mila euro che servivano per l'apertura annuale del castello Aghinolfi, soldi con cui venivano pagati due dipendenti dell'Istituto Valorizzazione Castelli: un custode, che si occupava della biglietteria e che svolgeva tanti piccoli lavori al suo interno e una guida turistica.
Già la scorsa domenica il castello è rimasto chiuso: fatalmente era arrivata proprio la visita di un gruppo del Cai di Pontedera. Uno degli organizzatori Fabrizio Calastri, trovatosi il bastione chiuso, ha scritto al comune una lettera molto dura, che ha inviato anche alla nostra redazione: «L’istituto per la Valorizzazione dei Castelli, che gestisce le visite, precisa sul proprio sito e sul cartello appeso al cancello l'apertura nei giorni festivi dalle 15 alle 17,30. Dopo oltre 40 minuti di inutile attesa ce ne siamo andati scusandoci con il gruppo che avevamo accompagnato. Strano concetto di valorizzazione dei castelli e dei monumenti. Magari almeno un cartello di avvertimento per la mancata apertura avrebbe fatto piacere».
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