Il Tirreno

Allarme bancomat clonati Maxi truffa ai correntisti

La polizia consiglia di tenere gli occhi aperti davanti agli sportelli automatici Non si riesce a trovare lo sportello camuffato. E piovono le denunce

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MASSA. Il consiglio arriva dalla questura e questo fa capire quanto sia grave la situazione: se prelevate contanti dai bancomat di qualsiasi filiale di istituti bancari a Massa tenete gli occhi aperti. Sono diversi gli sportelli automatici che sono stati manomessi da qualche malintenzionato che vuole clonare più carte possibili. A dirla tutta, spiega la polizia, ci sono già decine e decine di esposti che denunciano indebite sottrazioni di denaro da conti correnti. In alcuni casi anche di qualche migliaio di euro, dato che il titolare si è accorto diversi mesi dopo che il suo bancomat era stato replicato. Il questore Francesco Misiti ha dato ordine ai suoi uomini di risolvere il caso al più presto e in attesa della soluzione ha allertato i direttori delle filiali e adesso i lettori dei giornali. Occhi aperti, dunque. In attesa che l’indagine dia i suoi frutti.

Allarme bancomat clonati. A lanciarlo sono le banche cittadine che hanno segnalato alle forze dell’ordine, e di conseguenza ai clienti, di aver bloccato diverse carte taroccate. Da qualche settimana carabinieri e polizia si sono trovati a raccogliere denunce di persone che si sono viste alleggerire il conto corrente. Denunce che stanno arrivando in procura. Per ora ce ne sono una quindicina e l’idea è quella di affidarle a un unico magistrato per cercare di capire se la matrice è la stessa e se dietro c’è un’unica banda di falsari.

Come fanno. L’apparecchiatura utilizzata dai malviventi è sofisticata, ma è difficile da scorgere per i clienti. Una microtelecamera viene posizionata sulla plafoniera che va a coprire completamente la parte sovrastante la tastiera e poi lo skimmer, ovvero dispositivi che attaccavano con precisione alla bocca dei bancomat e da cui fanno passare le carte di credito. Gli skimmer registrano il codice, la telecamera il pin digitato. I dati passano attraverso software di ultima generazione in un Pc. E la clonazione è cosa fatta.

Bancomat ritirati. A fare aprire gli occhi agli istituti di credito apuani sono stati una serie di ritiri di carte che erano state utilizzate per prelevare. Quando gli addetti agli sportelli trovano il bancomat e non vedono arrivare il possessore lo avvertono. In questo modo hanno scoperto che tre titolari di carte non avevano eseguito l’operazione. E a un controllo successivo è saltato fuori che la card era contraffatta. Ma il trucchetto era fallito grazie a un sistema di sicurezza dello sportello.

Il precedente. Questo allarme è simile a quello di qualche anno fa, quando furono un centinaio le persone derubate. Tutti erano stati alleggeriti in meno di una settimana di 1.500 euro (il tetto massimo mensile consentito). E tutti i prelievi clandestini partivano da Barcellona. Alcune delle vittime usavano la carta soltanto per fare determinati pagamenti e in determinati esercizi pubblici. Alla fine era saltato fuori che era stata manomessa la centrale dei pagamenti con la carta di un supermercato apuano: avevano inscenato un furto per manomettere la macchinetta.

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