Il Tirreno

Riva dei Ronchi, l’hotel si farà

Riva dei Ronchi, l’hotel si farà

Progetto confermato, previsto anche il potenziamento di viale Repubblica

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MASSA. «Riva dei Ronchi si farà ma dovrà avere un maggiore utilità per tutta la cittadinanza». La questione del grande complesso turistico-immobiliare di Ronchi torna al centro del dibattito sul futuro assetto del territorio massese. Le linee di intervento – per ora di carattere generale – che daranno un nuovo volto alla zona dei Ronchi e di Poveromo sono state discusse nel appuntamento pubblico per la definizione del Regolamento urbanistico di venerdì scorso. Il progetto – che nasce nell’ormai lontano 1969 e che non è mai stato realizzato – è previsto all'interno del Piano strutturale, quindi si farà; benchè rimangano alcuni nodi da sciogliere. Il Comune sta completando l'iter con la Regione e certo è che l'insediamento ad destinazione alberghiera e residenziale non scomparirà. L’obiettivo dell’amministrazione è di dare ad esso un'utilità maggiore per la collettività: «L'importanza della nuova edificazione – spiega l’architetto Franco Lorenzani – è funzionale a realizzare o qualificare interventi pubblici oggi carenti, noi introdurremmo elementi che porteranno ad un interesse pubblico».

Riva dei ronchi sarà quindi un'occasione per riqualificare l'offerta turistica e alberghiera, aumentare la qualità della zona dal punto di vista residenziale e realizzare servizi – parcheggi ad esempio – lungo il viale della Repubblica per la comunicazione con il futuro parco fluviale del Magliano, anch'esso previsto all'interno del nuovo piano urbano.

«Per gli altri interventi di edilizia qualificata in zona Ronchi e Poveromo è stato ammesso dalla Regione un totale di 80mila metri cubi (quindi 32mila metri cubi realizzabili nei prossimi cinque anni – dice ancora l’architetto – i criteri che guideranno le scelte saranno quelli della salvaguardia delle aree verdi di valore ecologico come la trama alberata. Vi è poi la necessità che gli interventi siano sorretti da una dotazione di servizi di rete adeguata, come quella fognaria, oggi mancante».

Insomma un equilibrio tra gli appetiti privati e le necessità di carattere pubblico, questa sarà la linea guida dell'intero piano di interventi; ma anche sicurezza - attraverso il recupero dei canali di drenaggio e di scolo oggi coperti, occlusi e certe volte scomparsi – e il rafforzamento degli assi viari più importanti. «È nelle strategie del regolamento urbanistico potenziare viale Repubblica, asse importante per la comunicazione tra il mare e il centro città».

Alessio Profetti

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