Il Tirreno

Flash mob contro il gioco d’azzardo

di Melania Carnevali
Flash mob contro il gioco d’azzardo

Decine di persone fanno colazione al bar Bonotti, il locale di Montignoso che ha deciso di togliere le slot machine

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MONTIGNOSO. No alle slot machine, sì a un modo etico di guadagnare. È questo il messaggio che i ragazzi di “Giovani per un mondo unito” di Massa (branca del Movimento dei Focolari) ha voluto lanciare ieri mattina promuovendo a Montignoso un flash mob contro le slot machine e scegliendo come luogo di incontro proprio il bar Bonotti, il primo bar nel territorio che ha deciso di eliminare il gioco d’azzardo.

Una scelta, quella di Antonio Vannucci, titolare del bar, che diventa esempio,nel segno del guadagno “etico”. Anche il titolare del bar Giotto a Carrara, infatti, ha raccontato di aver tolto le slot machines dal suo locale. Lo ha fatto nel 2009, ma - visto che sul tema recentemente si è acceso il dibattito - lo ha reso noto proprio nei giorni scorsi. L’obiettivo dei ragazzi, che ieri si sono dati appuntamento alle 9 di mattina, a Montignoso, era proprio quello di dare visibilità a questo tipo di azione, favorendo un effetto domino in tutta la Provincia.

«Quotidianamente vediamo famiglie distrutte dal gioco d’azzardo – racconta Brenda Rebecchi, membro di Giovani per un mondo unito – e la crisi non ha fatto altro che incrementare il problema. A famiglie distrutte - prosegue - corrispondo giovani senza futuro e per questo abbiamo voluto fare il passo nella direzione di un territorio senza slot machine, per un futuro migliore».

Ecco, quindi, che il movimento ha deciso di aderire al progetto promosso a livello nazionale da Next Economy (gruppo nato per sostenere l’incontro e lo scambio di informazioni grazie all’impegno civile di una forte rete di movimenti, sindacati, singoli cittadini) e accolto da altre 90 associazioni. Il flashmob - o slotmob, come è stato ribattezzato - si è tenuto ieri al bar Bonotti in totale semplicità: una colazione, qualche gioco in compagnia e un’azione un po’ più coreografica. Le adesioni sono state tante. Una cinquantina in tutto le persone - fra giovani, adulti e qualche bambino - che hanno partecipato e che, dopo un breve confronto sul senso dell’iniziativa, hanno fatto colazione insieme. Un gesto che aveva l’obiettivo di premiare il titolare del bar per la scelta presa dimostrando che c'è un modo sano ed etico di guadagnare. Gesto che è stato ovviamente accolto con sorpresa dallo stesso Vannucci. «Quando i ragazzi sono venuti a chiedermi se potevano organizzare qui l’iniziativa – racconta Vannucci – ho accolta la proposta con entusiasmo. Anzitutto perché è bello vedere i giovani che si mobilitano per una causa sociale e poi ovviamente perché mi ha anche garantito lavoro. Una forma sana di guadagnare però, ed è questo che dovrebbe capire lo Stato: che è immorale arricchirsi sulla salute pisco-fisica dei propri cittadini». Dopo la colazione, appunto, la parte coreografica: tutti i partecipanti, con cartoncini colorati raffiguranti frutta su un lato e il simbolo del dollaro dall’altra, hanno cercato di riprodurre il gioco delle slot machines. Prima un balletto durante il quale la frutta veniva sventolata in ogni direzione, poi una giravolta e in alto, nel totale silenzio, il simbolo del dollaro sbarrato. È stato questo il loro messaggio: via le slot machine. «Questa azione è stata importante – spiega Corrado Stefanini, un signore arrivato da Marina di Carrara solo per lo slotmob – ed era importante partecipare. I meno giovani, come me, devono dare una mano ai ragazzi quando lo scopo è stimolare l’amore e la solidarietà».

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