La manifestazione
Con il microcredito 3mila euro per chi è senza busta paga
Un altro progetto di sostegno a chi è in difficoltà 5 milioni dalla Regione ma occorrono garanzie di solvibilità
MASSA. Un prestito di 3mila euro per sostenere i lavoratori dipendenti. Lo stanziamento di denaro – un totale di 5 milioni di euro per il triennio 2013-2015 e per tutto il territorio regionale – rientra all'interno del progetto Microcredito e arriva dalla regione Toscana in accordo con le organizzazioni sindacali per favorire i lavoratori e le lavoratrici in difficoltà economica. Anche la Cgil di Massa Carrara ha aderito all'iniziativa mettendo a disposizione i propri sportelli Caaf per tutti coloro che vorranno avere informazioni e presentare le domande. Potranno accedere all'erogazione del prestito – si legge nel testo della legge regionale numero 45 del 2013 – i lavoratori e le lavoratrici dipendenti (con contratto di lavoro subordinato) della Toscana in costanza di rapporto di lavoro, che, da almeno due mesi non ricevono la retribuzione, oppure sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali.
Per quest'anno non verrà preso in considerazione l’indicatore Isee – che viene comunque indicato dalla legge sul Microcredito come non superiore a 24mila euro – ma l'erogazione del prestito prevede ulteriori requisiti: l'appartenenza ad un nucleo familiare fiscale monoreddito, o, ad un nucleo familiare fiscale nel quale i due principali percettori di reddito si trovino in condizioni di difficoltà economica (mancata retribuzione da due mesi o in attesa degli ammortizzatori sociali).
Il prestito verrà erogato da Fidi Toscana in un'unica soluzione fino ad un massimo di 3mila euro ma non sarà a fondo perduto, il denaro dovrà essere restituito ratealmente in un arco di 36 mesi: i primi 12 mesi saranno di preammortamento, all'interno dei quali il lavoratore restituirà solamente le rate riferite alla quota interessi; i restanti 24 mesi sono riferiti alla quota capitali e interessi. L'erogazione del prestito – così come il rifiuto - sarà soggetto alle disposizioni e ai regolamenti interni di ogni istituto bancario aderente all'iniziativa, quindi, al di là della comprovata veridicità dei requisiti, tra le possibili linee guida per l'accettazione del prestito potrebbero esserci le finalità del finanziamento, la storia creditizia del soggetto richiedente, la solvibilità (la capacità di rimborso) e la presenza di una garanzia al prestito.
Alessio Profetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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