Il Tirreno

Anziana ritrovata dopo notte di ricerche

Era infreddolita e con una caviglia rotta, ma in salvo Il figlio: ringrazio tutti coloro che si sono mobilitati

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PONTREMOLI. In tanti hanno trascorso tutta la notte svegli per cercare, con molta ansia, una donna di 75 anni, madre di un vigile urbano di Pontremoli, che era sparita improvvisamente da casa. Data l’età e le condizioni di salute non buone, la preoccupazione saliva con il passare delle ore, finché tutto si è risolto per il meglio ma solo quando la notte ha lasciato il posto al sole.

La donna, Marisa Curadino, è stata infatti ritrovata ieri mattina attorno alle 8,30 nel cortile di un palazzo, a quasi un chilometro di distanza dalla propria abitazione: era in stato di ipotermia e aveva una caviglia fratturata. Ora è ricoverata in ospedale e le sue condizioni sono abbastanza buone, anche se dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico all’arto.

«Mia madre soffre di Alzheimer. – racconta il figlio Antonello Murena, 52 anni, ispettore della polizia municipale di Pontremoli, provato dopo una notte insonne alla ricerca della mamma, con l’angoscia che no gli dava tregua – Ieri sera aveva detto a mio padre “vado in bagno”. Mio padre era stanco e si è addormentato. Verso l’una e mezzo, le 2 meno venti, si è svegliato e si è accorto che mia madre non c’era più. Aveva trovato le chiavi di casa ed era uscita, non si sa l’ora precisa, nella notte e nel freddo gelido. Mio padre, disperato, mi ha subito avvisato».

E sono scattate le ricerche che hanno impegnato i vigili del fuoco, i carabinieri, la protezione civile, anche ragazzi del WWf e la polizia municipale.

La donna, evidentemente non rendendosi bene conto di dove stava andando, ha camminato a lungo. Il timore del figlio e delle squadre di ricerca, cresceva col passare delle ore, nella consapevolezza del freddo notturno: l’anziana era uscita di casa in tuta e ciabatte.

«Siamo passati più volte fra un palazzo e l’altro – racconta Murena – ci sono dei cortili interni coperti. Finalmente il brigadiere scelto della Compagnia di Pontremoli, Antonio Sanna, l’ha trovata». Proprio in un cortile, in via Europa.

La donna istintivamente si era rifugiata là, forse stremata dal freddo: quando l’hanno ritrovata era in stato di ipotermia «e aveva la frattura scomposta di una caviglia», dice il figlio. E’ stata trasportata all’ospedale di Pontremoli.

«E’ finita bene, andrò ad accendere un cero», ha commentato ieri mattina Murena, stanco ma finalmente rilassato. «Sono da elogiare tutti: i carabinieri della compagnia di Pontremoli guidati dal maggiore GIuseppe Loschiavo, il maresciallo Cossu della stazione di Pontremoli, i vigili del fuoco, la protezione civile, i miei colleghi col comandante Elio Magnani e l’ispettore Pierangelo Bucchioni. C’erano anche ragazzi del Wwf. Insoma, voglio estendere i miei elogi e i ringraziamenti a tutte le persone che si sono impegnate nelle ricerche di mia madre.Tutti hanno fatto un grande lavoro, non li ringrazierò mai abbastanza. Sono stati tutti splendidi».(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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