Attenzione
Nomine Erp Alberti silurato dissidio in maggioranza
MASSA. Epilogo confuso la sera scorsa in consiglio comunale quando, dopo l’ordine del giorno sull’Opa si è passati alla nomina dei componenti della comissione mobilità alloggi Erp (in sostanza la...
MASSA. Epilogo confuso la sera scorsa in consiglio comunale quando, dopo l’ordine del giorno sull’Opa si è passati alla nomina dei componenti della comissione mobilità alloggi Erp (in sostanza la commissione che deve valutare sulle assegnazioni degli alloggi popolari). Il candidato del Pd – Stefano Alberti – è stato silurato per la mancata confluenza sul suo nome dei voti dell’ala volpiana della maggioranza. Trasformando così un adempimento di routine in un dissidio interno alla maggioranza che rischia di avere altre ripercusisoni.
Tre i componenti che il consiglio comunale era chiamato a eleggere: due per la maggioranza, uno per le opposizioni. I voti per la nomina di minoranza sono confluiti su Fabrizio Brizzi degli Arancioni (l’altro candidato era Riccardo Ricciardi del M5S), e fin qui nessun intoppo. Diverso l’esito della votazione per i candidati della maggioranza. Due sono i nomi in ballo: Stefano Alberti per i democratici; Giovanna Santi della lista “Per Massa Volpi sindaco”; ad essi si aggiunge però – inaspettata – la autocandidatura di Giancarlo Casotti (Psi). La nomina della Santi fila via liscia: 18 voti, alcuni anche dall’opposizione. Alberti, invece, si ferma a 8, quelli del suo gruppo, mentre Casotti raccoglie 13 preferenze, e viene eletto. Qualcosa, è evidente, non è andato come era nelle previsioni. Previsioni secondo cui Alberti avrebbe dovuto ottenere l’appoggio dei consiglieri delle liste Volpi, così come la Santi aveva poco prima ottenuto i voti del Pd. Invece, quei voti sono andati a Casotti. A quel punto, irritati per l’esito della votazione, i consiglieri del Pd hanno fatto mancare il numero legale e il consiglio viene sciolto senza riuscire a votare l’immediata esecutività delle nomine.
Un incidente di percorso, forse determinato da una scarsa “comunicazione” fra i gruppi della maggioranza, ma che potrebbe essere anche il segnale del riacutizzarsi di un contrasto fra le due anime della coalizione Volpi che già subito dopo l’elezione si era manifestato – in particolare in occasione della votazione sul presidente del consiglio comunale – ma che sembrava poi ricomposto.(C.F.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google