Sicurezza
Tentato omicidio, arrestati due fratelli
Presi dai carabinieri dopo il grave episodio del primo novembre ai danni di un barista: accusati anche due complici aullesi
AULLA. La notte fra il primo e il 2 novembre scorso un barista fu picchiato da due individui, finendo poi all’ospedale con gravi lesioni. Le assidue indagini dei carabinieri hanno portato all’identificazione dei due presunti aggressori che per ordine della magistratura sono stati arrestati e si trovano ora sottoposti agli arresti domiciliari.
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pontremoli, unitamente ai militari della Stazione di Aulla, alle prime luci dell'alba di ieri, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Massa, hanno arrestato Francesco Napolitano di 21anni, operaio, e Luca Napolitano, 19 anni, disoccupato.
Si tratta di due fratelli, già noti alle forze dell'ordine per reati contro la persona ed il patrimonio, e ora, per l’episodio della notte del primo novembre scorso sono accusati di tentato omicidio in concorso con altri due soggetti.
I carabinieri hanno notificato il provvedimento dell'autorità giudiziaria ai due indagati nella loro abitazione di Filattiera.
Quela sera, secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo un banale diverbio all'interno di un bar in località Pallerone, quattro individui avevano prima minacciato e successivamente aggredito con calci e pugni il quarantenne gestore del bar, Alessandro Di Renzo, allontanandosi poi precipitosamente dal luogo dell'aggressione, e lasciando il ferito per terra.
Dopo la brutale aggressione, il barista recatosi all’ospedale di Fivizzano, era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a causa delle gravi lesioni riportate.
I carabinieri, dopo aver sentito i testimoni e raccolto alcuni indizi, nelle ore successive sono riusciti ad individuare i presunti responsabili dell'aggressione, segnalandoli alla Procura della Repubblica di Massa.
Il magistrato incaricato dell'indagine, concordando con le conclusioni investigative dei carabinieri, ha chiesto l'emissione di un provvedimento restrittivo a carico degli indagati.
L’altro ieri il Gip, esaminati gli atti e considerata la pericolosità sociale dei due indagati, ha disposto la restrizione della libertà personale per i due fratelli Napolitano e l'iscrizione nel registro degli indagati degli altri due presunti complici, entrambi di Aulla, già noti alle forze dell'ordine.
Completate le attività burocratiche, i due arrestati sono stati accompagnati presso la loro abitazione e sottoposti al regime degli arresti domiciliari.
L’epilogo di quella brutta notte: il barista era stato attirato all'esterno del locale, con una scusa, per poi pestarlo a sangue. Un agguato che lo ha mandato all'ospedale; il tutto sarebbe nato a seguito di una bravata da parte di due giovani. Era circa mezzanotte quando è avvenuto il pestaggio, a calci e pugni, poi gli aggressori si erano allontanati. L’antefatto risalirebbe a circa le 22, i due avrebbero avuto un diverbio con il barista per alcune cioccolate esposte sul bancone. E sarebbero stati invitati dai clienti ad uscire dal bar. Sembrava tutto finito lì. Invece no. Il barista aggredito, in un primo tempo pensava di avere qualche incrinatura costale, ma quando si è recato all’ospedale di Fivizzano gli sono state diagnosticate gravi lesioni, e lo hanno operato d’urgenza alla milza.
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