Il Tirreno

«Pronto a fare l’agricoltore custode»

Andrea Miglioli si candida per la gestione del nuovo Consorzio di bonifica

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FIVIZZANO. Gli agricoltori si candidano alla gestione del nuovo Consorzio di Bonifica e sostengono la lista "Ambiente Sicurezza e Sviluppo". Obiettivo: contadini-custodi del territorio e protagonisti dei nuovi consorzi di bonifica che prenderanno forma dopo le elezioni del 30 novembre prossimo. Quattro gli agricoltori in rappresentanza della lista sostenuta da Coldiretti e dei territori a futura gestione del Consorzio Toscana Nord: Francesco Grossi nella prima sezione; Andrea Miglioli e Giovanni Matteo Tori nella sezione seconda, e Guido Bertacca nella terza.

«Quando ci si dimentica di curare quotidianamente il territorio accade quello a cui purtroppo ci siamo dovuti abituare. L'acqua entra nelle nostre case, si porta via la nostra vita; i prodotti nei campi marciscono, il fango si divora sacrifici e fatica. Ogni volta che piove con insistenza la gente ha paura. E' tempo di tornare ad ascoltare i consigli dei vecchi contadini; a gestire il territorio in maniera diversa». Andrea Miglioli, 43 anni, titolare dello storico agriturismo "Il Bardellino" di Soliera, a Fivizzano, non è sceso in campo per un interesse personale o particolare, il suo interesse, quello della sua azienda e della sua famiglia coincide, dagli anni Sessanta con la tutela del territorio e l'amore per la Lunigiana. Andrea racconta: «Non ero ancora nato, ma nel 1962 la nostra azienda era già molto sensibile al mantenimento dell'equilibrio idrogeologico, tanto da ottenere un riconoscimento da parte della Provincia di Massa Carrara, insieme a 100mila lire». Miglioli, sposato, e padre di due bambini, ha accettato di "prestare" la sua competenza di "agricoltore-custode" alla lista "Ambiente, Sicurezza e Sviluppo" (sezione 2) sostenuta da Coldiretti per assicurare «presenza, competenza e conoscenza del territorio» ad uno strumento che, dice, «non dobbiamo lasciare in mano esclusivamente alla politica».

Al Consorzio saranno infatti affidate tutte le azioni relative alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio e alla gestione e manutenzione dei corsi d'acqua e relative opere, nonché la manutenzione e la gestione dei canali d'irrigazione.

«Solo chi vive ed è presente ogni giorno sul territorio ne conosce gli aspetti, le criticità, e sa che quando un torrente è sporco va immediatamente liberato. Questo oggi succede sempre meno, – afferma Miglioli - la presenza degli agricoltori-custodi all'interno del consorzio è funzionale all'obiettivo di vigilare che la manutenzione sia eseguita, e che siano magari le aziende agricole a farlo».

Per Miglioli che insieme a Francesco Grossi nella prima sezione, Giovanni Matteo Tori, nella sezione seconda, e Guido Bertacca nella terza correranno per rappresentare l'agricoltura, è necessario «imparare a prevedere perché gli strumenti per farlo oggi ci sono; - spiega ancora - non possiamo solo pensare di continuare a tamponare emergenza dopo emergenza le ferite di un territorio che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, ma per il quale non facciamo niente, o poco».

Miglioli punta il dito contro la manutenzione a suo giudizio poco efficace dei corsi d'acqua che anche in Lunigiana, così come nella zona di costa, contribuiscono agli allagamenti frequenti e alle esondazioni: «Nel programma della lista alla cui stesura abbiamo contributo, l'agricoltura può avere un ruolo non più marginale. Una delle prime azioni sarà quella di stipulare apposite convenzioni con gli imprenditori agricoli o associati presenti sul territorio fornendo al contempo una importante integrazione al reddito alle imprese. Non è un voto per Miglioli, è un voto per il futuro del nostro territorio».

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