Il dolore
Piano ambientale, niente bonus ai comunali
La Corte dei Conti risponde al quesito del sindaco: gli incentivi spettano solo di fronte ad un’opera pubblica
CARRARA. Il piano di caratterizzazione ambientale svolto dal personale interno al Comune, non dà diritto al pagamento di un incentivo alla progettazione. Lo ha stabilito la Corte dei Conti, sezione regionale di Controllo per la Toscana. La Corte dei Conti spiega che il Consiglio delle autonomie locali ha inoltrato alla sezione regionale della Toscana della magistratura contabile, lo scorso luglio, una richiesta di parere formulata dal sindaco del Comune di Carrara in materia di incentivi alla progettazione, regolati dal codice dei contratti. In particolare, il sindaco Zubbani chiedeva se possa essere erogato l'incentivo alla progettazione in riferimento all'attività progettuale, svolta dal personale interno all'amministrazione, consistente nella redazione di un "piano di caratterizzazione ambientale" nell'ambito dell'attività di progettazione di bonifiche ambientali; e se, per l'eventuale quantificazione dell'incentivo, sia applicabile quanto previsto dal codice dei contratti, stante l'impossibilità di correlare l'impegno professionale all'importo del lavoro di bonifica.
Il punto, argomenta la Corte dei Conti, è che l'incentivo alla progettazione deve essere ripartito solo alla materia dei lavori pubblici, presupponendosi una procedura ad evidenza pubblica finalizzata alla realizzazione di un'opera di pubblico interesse. "La norma àncora chiaramente il riconoscimento del diritto ad ottenere il compenso incentivante alla circostanza che la redazione dell'atto di pianificazione, riferita ad opere pubbliche e non ad atti di pianificazione del territorio, sia avvenuta all'interno dell'Ente" - questo il contenuto di un precedente citato dalla Corte dei Conti.
Le attività d'indagine (quali sondaggi, campionamento dei terreni e delle acque sotterranee, analisi chimiche ecc...), finalizzate a ricostruire i fenomeni di contaminazione, servono ad acquisire le informazioni di base essenziali per il successivo processo decisionale da intraprendersi nell'ambito di un quadro realistico della situazione di contaminazione. Inoltre, la successiva procedura di analisi del rischio, qualora presenti un esito negativo in riferimento al livello di concentrazione delle sostanze contaminanti, comporta la conclusione positiva del procedimento, sussistendo l'obbligo di avviare la procedura di bonifica, solo in caso di superamento della soglia di rischio di concentrazione dei contaminanti, con la conseguente redazione, da parte del soggetto responsabile, di un progetto operativo concernente gli interventi di bonifica o di messa in sicurezza ed eventuale ripristino ambientale. In definitiva, l'incentivo spetta agli incaricati della redazione di un atto di progettazione o pianificazione solo qualora questo abbia ad oggetto la realizzazione di un'opera pubblica. Niente incentivi alla progettazione per gli incaricati comunali della redazione di un piano di caratterizzazione ambientale. (m.b.)
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