Il Tirreno

M5S: il Pd e Pucci responsabili dell’attacco all’Opa

Anche i grillini raccolgono firme contro il trasferimento del Materno infantile. «Al Noa ci sono problemi di spazio»

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MASSA. Anche i 5 Stelle in campo in difesa dell’Opa e contro il trasferimento al nuovo ospedale del Materno infantile. E anche i 5 stelle, come gli Arancioni e come Fratelli d’Italia, promuovono una raccolta di firme per fermare tale trasferimento. Ma lo fanno in maniera indipendente e separata. Così come distinta e dissonante rispetto alla maggioranza è la posizione assunta dal gruppo nel consiglio comunale della sera scorsa, dove all’unanimità dei presenti è stato votato un ordine del giorno che impegna il sindaco a “difendere” l’Opa e a dire no al trasferimento.

Il perchè lo spiega Luana Mencarelli, consigliere comunale dei pentastellati: «La 28 Aprile e il Pd, che hanno presentato il documento, sono parte del problema. Lo sono in quanto il Pal (piano attuativo locale della sanità) il Piano regionale e tutti gli atti relativi al nuovo ospedale unico, che prevedono lo spostamento del Materno infantile sono stati sottoscritti a livello cittadino dall’allora sindaco Roberto Pucci, degli Arancioni, con l’allora assessore alla Sanità Franca Leonardi; e a livello regionale dal Pd e dal presidente della Regione ed ex assessore regionale alla Sanità Enrico Rossi. Sono stati loro ad avallare questa scelta che ora intendono fermare». C’è dunque, perlomeno, un deficit di coerenza politica – questa la posizione dei 5 Stelle – alla base della campagna pro Opa dei “vecchi” partiti. Ed è questo che spinge i grillini a scegliere una campagna pro Opa separata, anche se “dello stesso segno” di quella avviata dalla 28 Aprile. Secondo il M5S, infatti, «lo scorporamento del dipartimento Materno infantile dalla struttura di Montepepe decreterebbe la fine degli avanzatissimi progetti di ricerca attualmente avviati in ambito della cardiochirurgia peri-natale e intra-fetale; e significherebbe anche un progressivo smantellamento della struttura con ventilati trasferimenti della Cardiochirurgia pediatrica al Meyer e della Cardiochirurgia adulti a Pisa».

La loro petizione – indirizzata a due distinti soggetti: il sindaco Alessandro Volpi in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci e al presidente della Regione Enrico Rossi – aggiunge però anche altre argomentazioni: la recente entrata in funzione degli ospedali di Prato e di Pistoia – progettati insieme a quello ancora in costruzione in viale Mattei e di fatto gemelli – «ha già fatto emergere una carenza di spazio, al punto che si sta considerando di utilizzare strutture supplementari, con un notevole aggravio di costi», dicono Luana Mencarelli, Marco De Gennaro. e gli altri del M5S. Ebbene, argomentano ancora, il mantenimento del Materno infantile all’interno dell’Opa libererà spazi nel nuovo ospedale che potranno ovviare alle carenze si spazi emerse negli ospedali gemelli».

E anche il circolo apuano di Libertà e Giustizia si aggiunge alla mobilitazione: «È fuor di dubbio, infatti, che il reparto neonatale che vorrebbero trasferire al nuovo ospedale unico di viale Mattei, è vitale per la sopravvivenza della cardiochirurgia infantile. Secondo Libertà e Giustizia, dunque, «dobbiamo agire per i nostri figli e tutti i piccoli pazienti, ma anche perché il nostro territorio - già fin troppo impoverito - non può permettersi di perdere un centro di così alta specializzazione».(c.f.)

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