Il Tirreno

In Comune per un punto sui canoni

MASSA. I balneari - o almeno quelli pronti al ricorso - non hanno dubbi: i lavori eseguiti sull’arenile procurano danni a levante. «Non è un caso - specifica Luca Martini, presidente della Compagnia...

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MASSA. I balneari - o almeno quelli pronti al ricorso - non hanno dubbi: i lavori eseguiti sull’arenile procurano danni a levante. «Non è un caso - specifica Luca Martini, presidente della Compagnia del mare - che pochi mesi dopo l’intervento al Frigido, gli stabilimenti di Ronchi abbiano fatto i conti con il rischio crollo».

Ma non è l’erosione l’unico tema a cuore agli operatori. All’ordine del giorno anche i canoni demaniali: ieri una delegazione della Compagnia ha incontrato Giovanni Rutili, assessore alle finanze. A lui ha chiesto di posticipare, da febbraio all’estate (periodo di lavoro e di entrate), il pagamento dei canoni. «Abbiamo trovato piena collaborazione - è il commento di Martini - la stessa collaborazione che abbiamo incontrato nell’assessore alle attività produttive, Gabriele Carioli».

Con Carioli, infatti, i balneari stanno mettendo a punto un percorso per definire la situazione degli stabilimenti di Partaccia. Lì, infatti, la proprietà non è interamente demaniale, ma in parte comunale e in parte degli stessi operatori. Con importanti complicazioni burocratiche.

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