La protesta
Fabri Fibra accusato di lesioni: «Non ho colpito quel ragazzo»
SANTOSTEFANO MAGRA. Si svolgerà il 6 marzo prossimo la nuova udienza davanti al giudice di pace di Sarzana, della vicenda che vede accusato il cantante rapper marchigiano Fabrizio Tarducci in arte...
SANTOSTEFANO MAGRA. Si svolgerà il 6 marzo prossimo la nuova udienza davanti al giudice di pace di Sarzana, della vicenda che vede accusato il cantante rapper marchigiano Fabrizio Tarducci in arte Fabri Fibra (difeso dall’avvocato Eduardo Vaghi), di ingiurie e lesioni personali, a seguito della querela presentata dal pontremolese Danny Biancardi (assistito dagli avvocati Gabriele Capetta di Prato e Jacopo Alberghi).
I fatti risalgono al concerto del 23 luglio del 2011: il cantante nell’ultima udienza dal giudice di pace è stato ascoltato, ed ha respinto l’accusa di avere colpito il pontremolese. «Non ho colpito il ragazzo». In quanto all’accusa di ingiurie, in udienza è stato visionato un video circolato su youtube in cui il cantante pronuncia pesanti parole, subito prima dell’episodio che lo ha visto di fronte al pontremolese.
Durante il concerto svoltosi all’Ex Vaccari, il cantante ad un certo punto è sceso dal palco, con l’intenzione, secondo la sua versione (una deposizione non giurata, richiesta dal suo avvocato), di indicare alla Sicurezza che un ragazzo lo stava deconcentrando mostrando il dito medio. Fabri Fibra nega di averlo colpito, ma ci sarebbe una testimonianza che lo smentisce. Secondo la versione accusatoria, avrebbe colpito Biancardi col microfono. Il pontremolese si è fatto poi medicare al pronto soccorso di Pontremoli. «Il mio assistito – spiega l’avvocato Capetta – è già stato sentito in una precedente udienza, come altri testi. Stava ballando con amici fra la platea del pubblico, e nega di avere fatto provocazioni dirette al cantante».
Il giudice di pace Luciano Civita ha aggiornato l’udienza al 6 marzo 2014: saranno ascoltati sia testi della difesa (il manager, un musicista e altri componenti dello staff del cantante) sia testi dell’accusa.
Dovrebbe essere ascoltato anche l’organizzatore del concerto Giacomo Loprieno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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