Il dolore
Opportunità di export in Russia
Luciani (Elle Marmi): il nostro marmo piace, io ci lavoro da oltre trent’anni
CARRARA. Il mercato russo è una grande opportunità per le aziende apuane: la Russia è un mercato in forte espansione con grandi margini di investimento per capitali esteri.
E' una opportunità che gli imprenditori apuani (del marmo ma anche dei prodotti agroalimentari) non possono sottovalutare.
Ieri mattina la Camera di Commercio ha proprio ospitato un focus sulle opportunità di export in Russia promosso da Unicredit e rivolto ad imprenditori apuani.
«La Camera di commercio è impegnata nel promuovere l'internalizzazione - ha spiegato introducendo l'incontro il segretario generale della Camera Alessandro Baverini - tuttavia non facciamo mai abbastanza. Il territorio provinciale è formato da microimprese con pochi addetti che da sole non possono avere le risorse e la capacità per affrontare mercati esteri. Occorre fare rete di imprese per lo sviluppo del fatturato, della clientela e dell'innovazione».
E la Russia può essere certamente una grande risorsa per l'export apuano. Un territorio grande 60 volte l’Italia, un Pil che nel 2012 è cresciuto del 3,5% ed una economia che occupa l’ottava posizione, per dimensioni, a livello mondiale. Con un ampio mercato interno di 143 milioni circa di abitanti, di cui il 73,8% vive in città e rappresenta l’85% del potere d’acquisto del Paese, la Russia già oggi è il nono mercato di consumo al mondo, con prospettive di crescita positive. Al focus promosso da Unicredit hanno partecipato Alessandro Raffo Area Manager Toscana Ovest – UniCredit, Edoardo Giacomelli, Cross Border Business Management Italy Foreign Network – UniCredit, Pietro Pasqualucci, Head of International Center - Zao Unicredit Bank e Raffaele Caldarone Responsabile Desk Russia - Nctm Studio legale Associato. Ha portato la propria esperienza Pierandrea Luciani, titolare di Elle Marmi, presente nel mercato russo da oltre 30anni: «Lavoro in Russia da oltre 30 anni, i primi viaggi gli ho fatti nei primi anni '80 - spiega - è un mercato a cui piace il marmo di Carrara e che richiede sopratutto lavorati. Sarebbe ottimale poter essere a Mosca con una rappresentanza magari della Camera di Commercio o di consorzi per promuovere il marmo di Carrara che tanto piace ai russi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
