Il dolore
«Troppi tagli del personale scuole a rischio chiusura»
Sos dei sindacati a istituzioni e forze politiche: evitare nuovi accorpamenti, la riduzione ricadrà sui plessi dell’infanzia essenziali per il territorio
PONTREMOLI. Preoccupazione per il futuro dell’istruzione e, in particolare, degli istituti scolastici del comprensorio apuo-lunigianese.
Di ciò se ne fanno carico le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, di Massa Carrara, unitamente alle confederazioni provinciali Cgil, Cisl e Uil che scrivono: «A seguito dell’incontro con il commissario straordinario della Provincia di Massa Carrara, considerata la proposta della Conferenza dei sindaci della Lunigiana, Osvaldo Angeli, per un nuovo assetto degli istituti scolastici, è d’obbligo far presente alcuni punti, il primo dei quali riguarda i molti istituti della provincia che stanno vivendo un grave disagio provocato dal taglio degli organici e dalla conseguente perdita di posti di lavoro che nel nostro territorio, solo per i collaboratori scolastici, dal 2008 a oggi, ha comportato la riduzione di ben 119 unità. Secondo punto: nel caso in cui si procedesse a nuovi accorpamenti di istituti scolastici, le tabelle ministeriali determinerebbero una ulteriore diminuzione di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, (ma anche dirigenti e Dsga) in istituti che comunque sono rispondenti ai parametri dell’autonomia. Terza questione: la conseguente riduzione di personale Ata rischia di determinare la chiusura di plessi di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, essenziali per molte aree del territorio lunigianese.
Il documento sindacale prende poi in esame un quarto punto: le raccomandazioni fornite dalla Regione Toscana riguardo alla programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2014/15 suggeriscono di attendere nuovi criteri per l’individuazione di istituzioni scolastiche sede di dirigenza. Infine, le organizzazioni sindacali, per i motivi esposti, invitano la Conferenza dei sindaci della Lunigiana a rivedere la delibera di richiesta di accorpamenti e il commissario straordinario Osvaldo Angeli a non procedere ad accorpamenti che, visti gli attuali parametri, provocherebbero danni certi all’occupazione e al funzionamento della scuola pubblica della Provincia».
E l’invito finale dei sindacati è rivolto contestualmente alle istituzioni e alle forze politiche e sociali «di avviare un grande e partecipato confronto per giungere a una proposta condivisa che salvaguardi i livelli occupazionali e garantisca un’offerta formativa di qualità e articolata su tutto il territorio della Lunigiana con particolare attenzione al ruolo delle istituzioni locali».
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