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«Salvate le acque di San Carlo»

I cittadini chiedono un incontro alla società: che futuro ci attende?

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MASSA. Il comitato “Salvaguardia territorio e ambiente montano” riunisce e rappresenta i residenti di San Carlo, Pariana e Altagnana. Punta gli occhi proprio sulle sorgenti e le terme di San Carlo e domanda chiarimenti: «Abbiamo inviato una raccomandata (alla società proprietaria) per chiedere un incontro e avere informazioni sul futuro dello stabilimento di imbottigliamento e delle terme. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. I proprietari devono sapere - si legge in una nota -che il Comitato e la popolazione non sono assenti e insensibili ai vari problemi della nostra zona e, in particolare, delle nostre acque».

Poi l’attenzione si focalizza sulle difficoltà dei lavoratori: «I pochi operai rimasti sono alla disperazione. Dal mese di marzo non ricevono la cassa integrazione in deroga. Vorremmo sapere quali sono- il comitato tira le fila - i progetti dei nuovi acquirenti per il futuro. Apprendiamo dalla stampa che avverranno programmi di sviluppo quando, nella realtà, non vediamo grandi miglioramenti».

Insomma, i residenti chiedono di conoscere le strategie per il rilancio e la tutela dei posti di lavoro. Il Comitato si dice pronto a difendere «con qualsiasi mezzo democratico le proprie acque. Già in un recente passato - ricorda - siamo scesi in piazza ricevendo la solidarietà sia di tutta la parte politica, sia dei cittadini».

Poi la conclusione: «Se non riceveremo al più presto chiarimenti da parte della società inizieremo a chiedere incontri con tutte le istituzioni e gli enti, informando loro delle mancanze e dei comportamenti che stanno tenendo i nuovi proprietari».

Una sorta di aut aut a tutela delle acque di San Carlo e dei residenti del paese.

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