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«La biblioteca non va depotenziata»

«La biblioteca non va depotenziata»

Protesta di Sel. Un gruppo di lettori si lamenta anche per la sede di Marina

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CARRARA. Sel “7 Luglio” non condivide la scelta di «depontenziare la biblioteca pubblica di Avenza»: «Non vorremmo che ciò fosse il preludio alla chiusura definitiva. Su questo ci uniamo ad associazioni e sindacati che hanno manifestato la medesima preoccupazione. In una zona densamente abitata come Avenza, la presenza di una biblioteca è importante sia dal punto di vista della socializzazione (specialmente di giovani studenti), sia da quello culturale. Pensiamo che la biblioteca non possa essere ridimensionata o abbandonata a sé stessa (così come la Sala Amendola) : un'idea diversa di sviluppo e di società deve passare da scelte politiche conseguenti».

Protesta anche un gruppo di lettori che frequentano assiduamente sia la biblioteca di Avenza che quella di Marina: «E' inconcepibile che la biblioteca di Avenza sia, per il prestito, aperta solo il mercoledì mattina. La biblioteca di Marina versa in condizioni talmente critiche con i libri in doppia fila per cui non è possibile leggere i titoli che interessano e quindi gli addetti sono costretti a scalate a volte impossibili, per poter accontentare l'utenza. Nella stanza in fondo ai locali poi i libri sono, per mancanza di scaffalature, appoggiati sui tavoli. Si spera che questa situazione venga sbloccata al più presto dato che non è più possibile andare avanti in questa maniera con un servizio pubblico che è a disposizione dei cittadini, ma in questo modo non funziona proprio».

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