Il Tirreno

maxi bolletta per una perdita

Gaia: noi volevamo riaprire l’acqua al cittadino moroso

CARRARA. Lui, Mirco Ciuffi di Melara, aveva parlato di una vera e propria “odissea”: alle prese con una maxi bolletta di Gaia da 2.500 euro, a causa di una perdita. Gaia replica spiegando che: «Il...

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CARRARA. Lui, Mirco Ciuffi di Melara, aveva parlato di una vera e propria “odissea”: alle prese con una maxi bolletta di Gaia da 2.500 euro, a causa di una perdita. Gaia replica spiegando che: «Il recupero delle bollette insolute del signor Mirco è avvenuta rispettando ampiamente i termini e le procedure stabiliti dal Regolamento Idrico Integrato approvato dall'AIT (Autorità Idrica Toscana), a cui il Gestore Gaia deve attenersi. L'utenza del cittadino di Melara è stata sospesa lo scorso 3 ottobre a seguito di 3 fatture insolute, del totale di quasi 2.500, una risalente a marzo di quasi 2.000 euro, le altre due risalenti a giugno e a settembre». «L'utente - prosegue la nota - si è recato tre volte presso lo Sportello di Gaia, dichiarando solamente in queste circostanze una perdita di acqua nell'appartamento a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione, in ogni caso contestando la mancata ricezione delle bollette e dei solleciti, invece correttamente inoltrate dal Gestore».

«I consulenti di Gaia - va avanti la nota - hanno chiamato telefonicamente e ascoltato personalmente le ragioni e le problematiche dell'Utente, concedendo una rateizzazione mensile degli importi, e assicurando la contestuale immediata riapertura del servizio, ma la soluzione non è stata accolta dall'utente».

«La Società ricorda che il Regolamento prevede delle garanzie per gli utenti che subiscono delle perdite occulte, ma la domanda deve essere inoltrata alla Società entro 30 giorni dalla scadenza della bolletta anomala- si chiude la nota - Nei casi riconosciuti e correttamente segnalati, l'Utente ha diritto a un riconteggio della bolletta e al pagamento solo degli importi calcolati sulla base del consumo storico. Si legge sempre nel Regolamento, l’Utente ha il diritto e il dovere di controllare i consumi attraverso l’autolettura periodica del contatore e risponde della buona costruzione e manutenzione degli impianti idrici interni».

«Come ulteriore possibilità, i consulenti della Società hanno suggerito all'Utente di Melara di rivolgersi alla Commissione Mista Conciliativa di Gaia - si aggiunge in fondo alla nota - organo di tutela legale gratuito a cui è possibile fare domanda nel caso non si è soddisfatti della risposta del Gestore alle proprie richieste. La Commissione, composta da un membro interno alla Società, un rappresentante del Difensore Civico regionale e un rappresentante dell'Associazione Consumatori, svolge infatti una funzione di terzietà in grado di fornire delle soluzioni alle controversie in tempi rapidi».

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