Attenzione
Mediterraneo, Zubbani batte cassa
Già partite le procedure per quantificare il valore dell’area e, dopo, il rimborso
CARRARA. Sul caso-Mediterraneo il comune passa dalle parole ai fatti e dopo l’annuncio con cui, dieci giorni fa, il sindaco Zubbani aveva anticipato che la sua amministrazione avrebbe chiesto alla Porto Spa un “rimborso”, sulla scia della richiesta di cambio di destinazione dell’area, è stata attivato l’iter per quantificare il valore del sito. Sono partite in questi giorni le procedure per quantificare il valore dell’area del Mediterraneo e, nell’arco di pochissimo tempo, si conoscerà il prezzo al metro quadro della superficie: nel contenzioso con la Porto Spa dunque l’amministrazione carrarese ha deciso di dare seguito alle dichiarazioni del sindaco Zubbani. Una decina di giorni fa, il primo cittadino, aveva spiegato che sulla base della donazione originaria fatta alla Compagnia lavoratori portuale nel 1938 e alla luce del cambio di destinazione dell’area, il Comune avrebbe richiesto alla Porto Spa una sorta di “rimborso”. La domanda di cambio di destinazione, lo ricordiamo, era stata presentata a metà ottobre dal gruppo di Bogazzi che avrebbe voluto utilizzare l’area non più alla costruzione di una residenza turistica attrezzata ma per la realizzazione di abitazioni e uffici. Il municipio, dunque, non solo ha respinto al mittente la domanda, ma ha deciso di battere cassa. A sostegno della richiesta di Zubbani, sarebbe arrivato anche – secondo indiscrezioni – il parere positivo dell’Ufficio Legale del Comune. Per conoscere l’entità esatta della cifra, i tecnici del comune stanno effettuando, proprio in questi giorni, una perizia per stimare il valore di quei 2200 metri quadrati posti tra viale XX settembre, via Genova e Via Nazario Sauro. Dopodiché l’amministrazione presenterà il conto alla Porto Spa e, ancora una volta, si preannunciano scintille.
(c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
