Il dolore
La rabbia della galleria Da Vinci
Petizione contro il caos nei weekend. «Ragazzi ubriachi e urla fino all’alba»
MASSA. Anche il circolo Frank the Tank, così come le sedi delle associazioni di estrema destra che quelli di sinistra vogliono far chiudere, finisce nel mirino dei vicini. «Troppa confusione a tutte le ore della notte - spiega un cinquantenne che si chiama Fabio B. -. Si ubriacano, poi si mettono a ridere e scherzare fino all’alba urlando e svegliando chi dorme e il giorno dopo vuole andare a lavorare. Per non parlare poi della sporcizia che lasciano, c’è chi urina e chi vomita addosso alle saracinesche dei negozi che hanno la sfortuna di trovarsi nei paraggi. Un vero e proprio schifo a cui non possiamo mettere fine da soli e che richiede l’intervento delle forze dell’ordine».
L’uomo se la prende con lo scarso impiego di polizia e carabinieri: «Vengono soltanto quando li chiamiamo noi e quindi quando ormai il disturbo della quiete pubblica c’è stato. Basterebbe che dal venerdì alla domenica facessero un passaggio intorno all’una per farci chiudere gli occhi e riposare. Invece ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni».
Fabio ha cominciato a chiedere l’aiuto di chi abita nei palazzi di galleria Leonardo da Vinci. «Siamo già diverse decine che abbiamo aderito alla petizione, ma nei prossimi giorni il numero salirà perché ormai abbiamo perso la pazienza».
Tra chi ha perso la pazienza ci sono anche i commercianti della galleria, che proprio questa mattina chiederanno ufficialmente un incontro in prefettura. La visita in parole povere è una richiesta di protezione da parte delle forze dell’ordine: «Ci imbrattano le vetrine, ci impediscono di lavorare e spaventano i clienti. Noi le tasse le paghiamo e quindi pretendiamo sicurezza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
