Finanza
Il 23 corteo in centro Poi c’è l’assemblea
MASSA. Dopo i fatti accaduti sabato notte in galleria Leonardo Da Vinci, con l’intervento di sette pattuglie di carabinieri e polizia, parte la mobilitazione della sinistra. I promotori dell'assemble...
MASSA. Dopo i fatti accaduti sabato notte in galleria Leonardo Da Vinci, con l’intervento di sette pattuglie di carabinieri e polizia, parte la mobilitazione della sinistra. I promotori dell'assemblea aderiscono, partecipano e chiamano a partecipare alla manifestazione antifascista che si svolgerà a Massa il 23 novembre con partenza alle 14.30 dal centro città e per collegare le due iniziative hanno deciso, insieme agli altri organizzatori della manifestazione, di posticipare l'orario di inizio dell'assemblea dalle 16 alle 17.30 e di spostare la sede dalla Villa della Rinchiostra alla più centrale sala della Resistenza a palazzo Ducale.
In quella assemblea era anche stato deciso di chiedere al sindaco Alessandro Volpi di fare un’ordinanza urgente per chiudere le sedi di Casapound e Forza Nuova. Restava un nodo da sciogliere: sabato pomeriggio mega corteo contro il fascismo, oppure data la concomitanza di altre due manifestazioni (a Carrara e alla Rinchiostra) solo un presidio? Si è lavorato per riunire tutti sotto la stessa bandierail 23 novembre con assembramento in largo Matteotti.
All’assemblea di domenica c’erano anche degli esponenti politici (Gabriella Gabrielli, Adriano Tongiani, PierPaolo Marchi) che hanno voluto confrontarsi con i ragazzi (almeno duecento) che hanno partecipato all’iniziativa spontanea nata dopo l’aggressione dell’altra notte. A prendere la parola per primo era stato uno dei soci del circolo, Giacomo Bertelloni: «Non possiamo avere paura a vent’anni di essere aggrediti mentre beviamo una cosa con gli amici oppure mentre mettiamo a posto il locale prima di andare a casa». sabato lo grideranno a gran voce.
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