Attenzione
Ritirate due istanze di riesame
L’avvocato di Gemignani e Vanelli: è stato un adempimento tecnico
CARRARA. Nero alle cave: ritirate due istanze di riesame da parte di imprenditori che, nelle settimane scorse, avevano ricevuto la visita delle Fiamme Gialle. E il sequestro di materiale vario: scritture contabili, agende e file di computer.
Gemignani e Vanelli: ritirate le istanze di riesame. Domani doveva essere giornata di udienze davanti al Tribunale del riesame per due delle istanze presentate, rispettivamente dagli imprenditori Carlo Vanelli e Manrico Gemignani (rappresentati dall’avvocato Francesco Marenghi dello studio Padovani).
Ma, come annuncia lo stesso legale è arrivata la rinuncia al riesame davanti al giudice Giovanni Sgambati.
«Abbiamo presentato istanza per i nostri assistiti - spiega l’avvocato Marenghi dello studio Padovani - come un adempimento tecnico per poter ottenere il deposito degli atti. Adesso la vicenda deve seguire solo il suo corso. L’idea nostra è di verificare con serietà il lavoro della Procura».
Insomma non una parola di più per una vicenda che resta molto delicata.
Vinchesi (Mir): più legalità, meno emotività. Andrea Vinchesi, responsabile del Mir per la Provincia di Massa-Carrara, in merito alla situazione dell'evasione fiscale alle Cave di Carrara prende una posizione chiara: «Prendo atto che ultimamente siamo tutti diventati esperti fiscali tributaristi. In realtà, essendo gli atti e le indagini secretati, non siamo nelle condizioni di avere abbastanza materia su cui discutere né possiamo con buona approssimazione dire come si concluderà la faccenda. Se però sommiamo all'inchiesta sull'evasione il clamore suscitato a livello nazionale dalle normative in vigore, non possiamo non ammettere che una drastica riforma di tutta la filiera del lapideo sia non solo auspicabile ma necessaria. Innanzitutto occorre rendere molto più semplice l'obiettivo da raggiungere che è il benessere, e lo sviluppo socioeconomico, del nostro comprensorio. Accantoniamo una certa cultura imprenditoriale – tipicamente carrarese - che propende per l'attrito e gli interessi di bottega e mettiamoci assieme, cittadini, imprenditori, sindacati, associazioni di categoria e forze politiche, per fare Sistema e produrre ricchezza per noi stessi e per la nostra collettività, seminando tra la società una cultura positiva e di legalità e che tenga conto di ogni esigenza e di tutte le sensibilità da cui è composta».
«Questo è ciò che propone il Mir, ed ha già nello specifico la possibilità, se coinvolto, - continua Vinchesi - di dare un suo contributo alla causa, confrontandosi con tutte le parti in gioco ed in primis con la cittadinanza. Il mondo cambia, e con esso il lavoro e l'industria, e che Carrara faccia riferimento a decisioni feudali conferma il rischio di rendere totalmente obsoleto ed inadeguato il settore che da sempre è il nostro vanto e la nostra eccellenza primaria. Non sarà un percorso breve né indolore, non attendiamolo come la risoluzione di tutti i problemi economici di Carrara né come una forma di giustizia suprema nei confronti della classe imprenditoriale: sarebbe ingiusto fare di ogni erba un fascio. Consiglio di non farsi prendere – com'è solito in questi momenti – dall'emotività in un senso o nell'altro, perché ci impedirebbe di cogliere le opportunità di miglioramento nell'interesse del nostro comprensorio».
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