Proteste
«Pronto a far rivivere Aulla»
Barani scende in campo: punto a fare il ministro ma non dimentico la città che ho fatto grande
AULLA. «Ho tantissimi impegni politici attuali e altri di più consistente caratura confido di averne nell’immediato futuro, ossia quando assieme al mio partito parteciperò alle elezioni politiche, ma, lo prometto, sono pronto da subito a tornare in campo per difendere e rappresentare una città che ho contribuito non solo a migliorare ma anche a fare grande».
Un Lucio Barani lanciato al massimo quello che commenta la situazione della città a due anni, rimarca, «da un’alluvione terribile di cui tutt’ora si intravedono i segni ma che nulla o poco è stato fatto per riportarla all’antico splendore».
Pur non entrando direttamente nel merito dell’inchiesta della Procura che, proprio in questi giorni è stata chiusa con l’annuncio di numerosi avvisi di garanzia in arrivo, Barani torna sul fatto che, suo avviso «la città ha avuto un danno di immagine oltre a quello, gravissimo, causato dall’esondazione del Magra» dichiarando di volersi rimettere in gioco per «far tornare bella la mia Aulla».
Alla domanda diretta, a questo punto, immancabile, ossia se potrebbe candidarsi a sindaco visto che nella prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative, Barani glissa così: «Voglio svolgere bene il mio ruolo di senatore della Repubblica, ma per Aulla sono pronto a fare sacrifici, anche se ho alte aspirazioni».
Solleticato nuovamente, Barani stavolta è molto meno criptico: «Quando si andrà al voto politico, sono certo che poi mi verrà assegnato un grosso ruolo, ossia un ministero o un sottosegretariato, dato che il mio partito, il Nuovo Psi, concorrerà alla vittoria di Berlusconi. Malgrado questo, ribadisco ancora che la mia discesa in campo non sarebbe fermata da tutto ciò, anzi. Ho deciso di dire basta a quanto sta accadendo ad Aulla: dopo i morti e i danni dell’alluvione, adesso la beffa di vedersi indicata come città insicura, ogni volta che piove. È comunque vero, del resto, che quasi nulla è stato fatto dal 25 ottobre 2011, compresa la ricostruzione degli argini. Quindi bisogna lavorare sul serio, non come fatto finora in una città amministrata con la politica del cocomero, ossia verde di fuori e rossa di dentro».
Anche se Barani non ha mai usato le parole “sindaco” o “candidatura”, pare proprio che il senatore del garofano rosso sia facendo un pensierino (?) per un suo rientro sulla scena politica aullese, dopo esserci stato per una dozzina di anni prima di passare (forzatamente a causa di fine mandato) la mano all’allora ex delfino Roberto Simoncini, il feeling con il quale è però andato scemando fino a trasformarsi in conflitto poltico.
Fabrizio Palagi
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