Sicurezza
La rapina era una una trappola per l’amico 15enne
Un carrarese di 21 anni si mette d’accordo con due amici e finge di essere aggredito anch’egli in spiaggia: tutti denunciati
CARRARA. I rapinati sembravano due, ma uno - il più grande - era d’accordo con i due rapinatori. E’ accaduto sulla spiaggia a Marina di Carrara. A trascinare nella trappola l’amico di 15 anni un 21enne carrarese. Giunti nei pressi del bagno Nettuno sono stati aggrediti alle spalle da due “sconosciuti”, vestiti di scuro e con il volto travisato da passamontagna. I rapinatori hanno spintonato in terra le vittime: al 21enne avrebbero sottratto una catenina d’oro e un orologio, mentre il minore veniva derubato del proprio portafogli, contenente documenti personali e circa cinquanta euro in contanti. Subito dopo i due aggressori si sono dileguati, facendo perdere le loro tracce. Subito arrivavano tre pattuglie dei carabinieri: visionando le telecamere degli stabilimenti balneari, e poi notando delle incongruenze, hanno ricostruito la verità. Il 21enne carrarese si era messo d’accordo con gli altri due (un 17enne, residente a Ortonovo e un 21enne residente ad Avenza, a loro carico figurano già dei piccoli precedenti penali), rintracciati dagli stessi militari dell’Arma. I tre avevano pianificato a tavolino la rapina in danno del più piccolo, con l’accordo di dividersi i soldi che sarebbero riusciti a sottrargli. A tutti e tre i fermati, indagati in stato di libertà, è stato contestato il reato di rapina in concorso; al giovane che aveva inscenato la rapina è stata contestata anche la simulazione di reato.
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