Il Tirreno

Il cavo perfora antico cristogramma E data storica coperta

Tante segnalazioni: l’aiuola rotta, le biciclette che viaggiano anche nella zona pedonale, il portone con troppe cassette

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CARRARA. «Vorrei far notare che da molto tempo, nel centro storico - scrive lo storico Pietro Di Pierro - si è lasciato far di peggio rispetto al cancelletto viola ridipinto di grigio, come aprire vetrine di quattro metri con stipiti di granito e altre pietre, oppure lastricare mezze facciate di travertino accanto a trifore gotiche. Non è facile porre rimedio in breve tempo a modifiche strutturali fatte in tempi in cui l’attenzione per i centri storici non era come è oggi, ma in altri casi più “leggeri” lo si potrebbe».

Ed enumera alcuni esempi: Via Santa Maria 9, togliere il cavo che attraversa, perforandolo, il monogramma di Cristo (1).

Via Rossi 1 (angolo Piazzetta, casa dei tedeschi): togliere il tubo verde che ha coperto l’iscrizione, in volgare e in greco, “al nomo di jhs xpo” (al nome di Gesù Cristo).

E ancora: Piazza Alberica 11: raschiare la pennellata di rosso che ha coperto la data “1630” (5) al monogramma di Cristo con l’epigrafe abbreviata “A.PE.FE.E.B”(a peste, fame et bello).

In via Carriona 22 (presso Baluardo), suggerisce di spostare di 50 centimetri il cartello di divieto di sosta che copre un capitello con la scritta “Decvs”. E in via Massimo D’Azeglio 7 (Palazzo Giampaoli, fuori dalle mura ma pur sempre monumentale), liberare il portone istoriato dalle cassette postali (6) di cui è tappezzato (informare la proprietà e gli inquilini che sono in vendita anche cassette condominiali)».

Un pensionato, invece, si lamenta. «La nostra città era un giardino ma ora è peggiorata. Io vi dico di andare a vedere il cordolo della piccola aiuola (8), che è alla base del lampione in piazza Farini, angolo via Mazzini-via D’Azeglio. Farà la fine dei marciapiedi e le vasche del Cavallino e del Cinghiale?». A qualcuno poi non piace la pala che era stata esposta per Marble Weeks davanti al Comune (10). Un nostro concittadino, invece, vorrebbe sapere se possono circolare liberamente le biciclette in via Roma e nella piazza D’Armi (4). «Quando ero giovane - dice il lettore - era vietato percorrere via Roma in bicicletta, correre sopra i marciapiedi». Un’altra segnalazione riguarda la curva di via Apuana, a sinistra salendo - come ci fa notare Antonio Baronti - sulla strada che porta ai paesi a monte e a Campocecina si vede la targa di marmo con la scritta “Via Apuana”. Ma ormai la scritta è illeggibile (3). Domanda d’obbligo: quando verrà pulita?

Mario Martignoni

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