La manifestazione
Bugliani (Pd): sulla vendita Volpi smentito da Rossi
MASSA. «Nella vicenda della reindustrializzazione dell’area Eaton la politica, anche e soprattutto quella locale, doveva e ancora deve essere più presente. Nel consiglio comunale a cui hanno...
MASSA. «Nella vicenda della reindustrializzazione dell’area Eaton la politica, anche e soprattutto quella locale, doveva e ancora deve essere più presente. Nel consiglio comunale a cui hanno partecipato gli ex lavoratori della Eaton Il sindaco ha comunicato formalmente di non essere stato messo a conoscenza della conclusione dell’accordo di vendita dell’area. Il giorno seguente il presidente della Regione ha dichiarato che l'amministrazione locale era stata resa edotta dell'operazione. Stride quanto dichiarato a livello locale da quanto dichiarato a livello regionale, ma, in ogni modo, se il sindaco non era a conoscenza di quanto accaduto, credo che ad essere compromessa sia la credibilità della politica».
A parlare è Giacomo Bugliani, consigliere comunale del Pd (e dunque della maggioranza) che ha votato l’ordine del giorno sulla vertenza, ma non risparmia critiche al sindaco Volpi.
Gli ex lavoratori della Eaton, prosegue Bugliani, «vogliono che la politica intervenga con decisione sulla reindustrializzazione e nella risoluzione del problema occupazionale. Non possiamo accettare che la politica sia spettatrice inerte di decisioni prese da altri. Se l'imprenditore Ricci ha garantito l'assunzione di 70 lavoratori, la mediazione della politica deve garantire che ad essere assunti siano proprio coloro che hanno perso il lavoro con la dismissione dell'area da parte della Eaton. Ma soprattutto la politica deve preoccuparsi degli oltre duecento lavoratori che quel lavoro non potranno riottenerlo e che oggi si sentono abbandonati dalle istituzioni.Critiche a Volpi anche dal segretario di Sel Carlo Paolini: «Non servivano i servizi segreti per sapere che Ricci stava comprando l’area Eaton, ma Volpi si è presentato in consiglio comunale dichiarando che non sapeva niente. Il nostro capogruppo Ortori aveva chiesto di costituire una cabina di regia e ci sono voluti due giorni di discussione per scrivere un documento che poi è stato votato all'unanimità».
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