Il Tirreno

All’asta l’area della ex Cementi

All’asta l’area della ex Cementi

Abbandonata da 40 anni è un degradante biglietto da visita di Pontremoli

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PONTREMOLI. Un polo universitario, un centro commerciale, un mega parcheggio. Quanti mirabolanti progetti in questi decenni avrebbero dovuto trovare il loro compimento nell’area di Porta Fiorentina e che invece ancora oggi ospita la struttura fatiscente dell’ex fabbrica Cementi abbandonata da oltre 40 anni. Un triste biglietto da visita per chi percorre la statale della Cisa subito dopo essersi lasciati alle spalle le meraviglie della Chiesa dell’Annunziata, con l’impietoso confronto su ciò che è stato fatto nei tempi passati e di ciò che viene realizzato adesso.

La struttura ex Cementi è stata posta all’asta dopo il fallimento della ditta privata che ne aveva la gestione. La prima asta, l’8 novembre, è andata deserta, si è quindi proceduto a una seconda, fissata per il 18 dicembre, alle ore 12, con una riduzione del prezzo base di un quinto pari a 266.240 euro con rialzi minimi di 5mila euro. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 17 dicembre. Per informazioni: il curatore (tel. 06 42013546), www.astegiudiziarie.it

Si tratta di un passaggio davvero importante per il futuro della città visto che molte idee e progetti sulla “nuova Pontremoli” hanno messo al centro il rilancio o comunque un importante riutilizzo della struttura in fase di abbandono. L’ultimo, non a caso, riguarda il Piano di commercio approvato dal consiglio comunale meno di un anno fa, e che affida proprio a quell’area l’unico polo cittadino dedicato alla grande distribuzione. Certo però che negli occhi rimane la grande paura di questa estate quando una perdita da una vecchia cisterna all'interno dell’ex cementificio ha dato vita ad uno sversamento di sostanze oleose e inquinanti confluite in un canale destinato al deflusso di acque. Fortunatamente la segnalazione dei cittadini ed il pronto intervento di vigili del fuoco e Arpat ha impedito che il danno assumesse contorni ancora più rilevanti. Un fatto che ha evidenziato come fosse ormai indispensabile affrontare la questione della struttura da troppo tempo abbandonata a se stessa ed in uno stato di evidente degrado. (r.s.)

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