Lutto
Bimbo cade in piscina querelle a Villafranca
Il genitore del piccolo: ho scoperto dopo che non c’era la copertura assicurativa Il sindaco: impianto dato in gestione, la responsabilità non è del Comune
VILLAFRANCA. «Il mio bambino è caduto mentre usufruiva delle piscine, riportando ferite per fortuna non gravi, ma solo in seguito abbiamo appreso che l’impianto non era più coperto di assicurazione».
E quanto afferma un genitore in merito all’incidente accaduto a fine estate (ma che ha deciso di rendere noto ora che è sorta la querelle), in seguito al quale ha fatto richiesta di risarcimento, apprendendo poi che non c’era copertura assicurativa in quanto, sostiene il padre, non sarebbe stato versato il premio da parte dei gestori delle piscine.
Il ragazzino sarebbe scivolato sul bordo delle piscine, battendo poi il mento sulle mattonelle, subendo così un taglio poi suturato in ospedale con alcuni punti.
«La legge prevede che ogni impianto sportivo aperto al pubblico - aggiunge il genitore - debba essere coperto da assicurazione. Mio figlio ha peraltro subìto un leggero incidente, ma comunque gli resterà per ricordo una piccola cicatrice. Ma se fosse accaduto qualcosa di grave?».
Inevitabile girare la domanda al sindaco, Pietro Cerutti che risponde: «Ho consultato il nostro legale al quale abbiamo girato la pratica. In realtà, avendo noi ceduto attraverso l’appalto del servizio, la gestione delle piscine, siamo al di fuori del problema. Per quanto riguarda il controllo, ci siamo premurati di avere copia del contratto di assicurazione che era tacitamente rinnovabile. Non abbiamo avuto alcuna comunicazione di disdetta della stessa che risulta ancora in essere. Il fatto che la società non abbia pagato l’assicurazione o l’abbia pagata in ritardo, riguarda solo il rapporto tra assicurato e assicurazione. Resta comunque la responsabilità civile della società».
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