Sicurezza
Sfregiata la nuova statua della Madonna
Ignoti hanno spezzato le dita dell’opera sacra in marmo inaugurata pochi giorni fa a Serricciolo
AULLA. A una settimana dalla sua inaugurazione, a cui parteciparono più di cinquecento persone, sfregiata la statua della Beata Vergine denominata "Madre della Lunigiana", dislocata in uno spazio apposito immediatamente prima del nuovo ponte di Serricciolo. Nella notte fra venerdì e sabato, qualcuno ha spezzato le falangi della mano sinistra della statua, posta su un basamento costituito da pezzi del ponte crollato all'alba dell'11 novembre dello scorso anno.
Ad accorgersi per primo dell'atto vandalico è stato Antonio Della Valle, uno degli abitanti di Serricciolo fra i più attivi nel perorare la causa della realizzazione della statua, il quale si è recato subito dai carabinieri per una denuncia contro ignoti. «Come ogni mattina, quando accompagno mia figlia a scuola, mi sono fermato un minuto a controllare la statua e mi sono reso conto che la mano sinistra ha le falangi spezzate. Le mani, tra l'altro, sono la parte più bella della statua». aggiunge commosso Della Valle, il quale non è dell'idea di farla riparare.
«Discuteremo della cosa con il resto della comunità, ma la mia idea è che la statua non debba essere riparata, perchè questa bravata - conclude Della Valle - deve rimanere come segno indelebile di quella che altro non è che una autentica vigliaccata». Va ricordato che c'era anche l'ex consigliere comunale di maggioranza, Roberto Petacco, sull'auto che nella notte fra sabato 10 e domenica 11 novembre dello scorso anno si fermava, per prima, di fronte al ponte di Serricciolo che collassava su se stesso per poi crollare nel torrente Aulella. Anzi, era proprio lui a guidare il mezzo con quattro giovani, che rientravano a Serricciolo da un sabato sera fra amici trascorso fuori dalla Lunigiana. Da una parte la macchina condotta da Petacco, dall'altra un autobus, con quaranta ragazzi a bordo, che proveniva dalla discoteca Duplè, nel mezzo il ponte in procinto di crollare a causa dei colpi inferti dal torrente Aulella in piena. E' da questo episodio che il consiglio parrocchiale di Serricciolo prese spunto per commissionare la realizzazione della statua. (g.u.)
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