Il Tirreno

Lavori post alluvione Fossone Vitae presenta un esposto

Lavori post alluvione Fossone Vitae presenta un esposto

Il presidente Manlio Perfetti accusa: «Lacune e ritardi» L’assessore Bernardi: servirebbero 50 milioni...

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CARRARA. Un esposto in procura per denunciare le lacune dei lavori post alluvione: lo ha presentato nei giorni scorsi l’associazione Fossone Vitae, come ha spiegato venerdì sera a “Il Punto” di Antenna 3, il suo presidente, Manlio Perfetti. «I lavori del post alluvione sono stati effettuati male e non sono stati nemmeno portati a termine»: è questa la denuncia dei residenti di Fossone che, attraverso l’associazione Fossone Vitae, a un anno dall’alluvione che devastò la frazione, si sono armati di carta e penna e hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica. L’esposto era stato annunciato, la scorsa primavera, nel corso di un’assemblea alla presenza dei vertici e dei tecnici dell’amministrazione carrarese: «Il 13 ottobre siamo andati in procura e abbiamo formalizzato l’esposto» ha spiegato Manlio Perfetti, presidente dell’associazione, ospite venerdì sera a “Il Punto” di Antenna3, dedicato proprio agli eventi alluvionali del novembre 2012.

Le preoccupazioni dei residenti di Fossone, sono simili a quelle di tanti cittadini, residenti nelle zone colpite dalle due bombe d’acqua: non è un caso che a Fossone Vitae, abbiano aderito recentemente anche i residenti di Isola e Pometo, facendo salire a 360 il numero dei cittadini iscritti all’associazione. Dalle Canalie alla Fossa Maestra, passando per Fossola, Bonascola, Fossone, Avenza e Battilana la sensazione è che nonostante siano trascorsi ormai 12 mesi, la sicurezza di abitazioni e aziende non sia ancora garantita. «Stiamo facendo il possibile ma le risorse sono poche e molto non dipende da noi», ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Bernardi, spiegando che a oggi sono stati appaltati lavori per 10 milioni di euro a fronte dei circa 50 milioni che – secondo lo stesso Bernardi – sarebbero necessari a realizzare tutte le opere necessarie. L’assessore ha comunque garantito che l’amministrazione sta vigilando con grande attenzione su tutti i cantieri e che le obiezioni sollevate dai comitati non sempre sono fondate. «Chiunque abbia dei dubbi può venire da me e avrà tutte le spiegazioni del caso» ha dichiarato Bernardi. Ma i cittadini non sono i soli a essere preoccupati: come ha spiegato Stefano Gatti di Cna Costruzioni anche le aziende del territorio sono in una situazione di forte difficoltà. «I rimborsi per i danni subiti sono difficili da ottenere per tutta una serie di ostacoli burocratici» ha premesso Gatti che poi ha voluto soffermarsi sulle difficoltà delle imprese impegnate negli appalti del post alluvione. «Dalla Regione ci dicono che su 7 milioni di euro spesi, presto saranno pagati circa 2,6 milioni di euro ma dei restanti 4,4 milioni non sappiamo nulla e non sono stati nemmeno stanziati» ha spiegato Gatti. Nel corso della trasmissione è stata poi trasmessa l’intervista a Mario Vanello, del Comitato di Battilana che ha denunciato come – a cantieri aperti – i cittadini della zona si sentano ancora più in pericolo, in particolare in riferimento ai lavori sul ponte ferroviario in prossimità dell’Aurelia. «Non dipende da noi ma dalle Ferrovie dello Stato» ha spiegato Bernardi, precisando che l’amministrazione sta sollecitando per una rapida ripresa dei lavori anche se, ha lasciato intendere l’assessore, il cantiere potrebbe rimanere in stand-by per qualche mese. La speranza di tutti, e non solo dei residenti di Battilana, è che di qui al completamento delle opere in programma su tutto il territorio, non si ripetano precipitazioni torrenziali come quelle di un anno fa. (c.ch.)

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