Toscana
L’impronta anti-femminicidio del sottosegretario alla giustizia
Cosimo Maria Ferri a Carrara per l’iniziativa dell’associazione Diana
CARRARA. Pieno successo per la nuova iniziativa dell'Associazione Diana contro la violenza sulle donne. Tutto era nato durante il Festival Con_vivere dello scorso settembre, quando la presidente Alessandra Verdini in collaborazione con l'artista Claudia Cerrai espose una tela sulla quale tutti gli uomini furono chiamati ad apporre la propria impronta quale simbolo di censura verso la violenza contro le donne. Quella stessa tela è stata riproposta in sala consiliare, ed ha visto l'apposizione dell'impronta del sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri, il quale ha tenuto a sottolineare come il fenomeno, spesso causato anche da seri problemi economici che poi si scaricano nell'ambito familiare, non possa essere affrontato unicamente nella sua dimensione punitiva: «La violenza alle donne - ha spiegato fra l’altro - deve essere affrontata con determinazione, ma per fare ciò si deve cambiare cultura ed è necessario saper ascoltare chi è vittima di atti persecutori che deve avere il coraggio di segnalare gli episodi. Il fenomeno quindi non può essere affrontato unicamente nella sua dimensione punitiva. Proprio per questo motivo, la legge ha previsto anche lo stanziamento di 10 milioni di euro per un piano anti-violenza che verrà elaborato dal Ministero per le Pari opportunità e che avrà come obiettivo l'informazione e la prevenzione della violenza contro le donne, la promozione dell'uguaglianza di genere nelle scuole, la sensibilizzazione della stampa su come trattare l'argomento, la formazione di operatori in grado di aiutare le persone che hanno subito stalking e maltrattamento e il recupero degli autori delle violenze».
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