Il Tirreno

il dibattito a visitors su ttnews24

Il presidente di Assindustria: sul marmo tasse più alte d’Italia

CARRARA. «“Report” non è il verbo, ma una trasmissione sapientemente costruita per raggiungere obiettivi prefissati, replicando in buona parte un servizio già mandato in onda due anni fa». È in...

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CARRARA. «“Report” non è il verbo, ma una trasmissione sapientemente costruita per raggiungere obiettivi prefissati, replicando in buona parte un servizio già mandato in onda due anni fa». È in questo modo che Attilio Papini ha introdotto la puntata di “Visitors” su Ttnews24, intitolata “Report, e poi?”, incentrata sul mondo del marmo apuano. Ospiti di Papini sono stati alcuni dei protagonisti sul dibattito sul marmo come il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli, il vicesindaco con delega al marmo Andrea Vannucci, il presidente della commissione marmo del Comune Massimo Menconi, il consigliere del Movimento 5 Stelle Francesco De Pasquale e il rappresentante dell’associazione Codici Michele Parisi. Baccioli, ha affermato di sentirsi a disagio come cittadino per il modo in cui Carrara e stata descritta da Rai 3. «La nostra città -ha detto - è un’eccellenza in tutto il mondo nel campo della scultura, architettura e competenza tecnica. Come presidente degli industriali, non accetto che si parli così della città e dei suoi imprenditori». Baccioli ha poi sostenuto che in tutta Italia le cave sono private e che solo a Carrara esiste l’anomalia legata alla loro appartenenza pubblica. A sostegno della sua affermazione il presidente di Assindustria ha citato i casi di Roma, La Spezia, Sicilia e Sardegna: «In Sicilia, ad esempio la tassazione è zero. A Carrara, invece, paghiamo le tariffe più alte d’Italia. Basti pensare che a Roma la tassazione del travertino è 20 volte inferiore a quella che pagavano qui nel 2011». Le parole di Baccioli sono state subito smentite sia da Papini che da Vannucci che ha invece ricordato il caso di Botticino, comune bresciano in cui esistono sia cave pubbliche che private. «Le prime -ha detto il vicesindaco- pagano una concessione, mentre le seconde solo un contributo ambientale. Anche i beni estimati carraresi pagano un’imposta per il ripristino ambientale Chi pensa che essi non versino nulla, dunque, si inganna». Vannucci ha risposto al presidente di Assindustria anche sul tema delle tariffe troppo alte. «Il marmo di Carrara -ha detto- è sicuramente più pregiato del travertino. Poi c’è il problema di ripagare il danno causato al territorio». Durante la trasmissione è stato poi ribadito il dato diffuso in questi giorni da Assindustria, che aveva parlato di 12mila lavoratori attivi nell’industria lapidea apuana. La cifra esatta è 12.537 addetti, riportata su una scheda dell’Isr relativa al 2007 e confermata anche dal rapporto economia del 2012.

David Chiappuella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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