Italia
«Ecco i retroscena della giunta»
Il coordinatore della Giovane Italia attacca lo staff di Simoncini
AULLA. Il vice coordinatore provinciale della "Giovane Italia", Juri Gorlandi, non molla la presa sull'ex dirigente all'urbanistica e ai lavori pubblici del Comune, l'architetto Ivano Pepe. «Ad Aulla in questi anni - esordisce Gorlandi - tutto è stato possibile, ormai è risaputo, ma questa storia ha dell'incredibile. Veniamo ai fatti: il Comune decide di realizzare un campo in erba sintetica presso lo stadio Quartieri e, seguendo uno schema rodato, procede per affidamenti diretti delle opere, dirette e supervisionate dell'ex dirigente all'urbanistica Ivano Pepe, fortemente voluto dall'ex sindaco Roberto Simoncini. A lavori eseguiti, basta la prima pioggia e il manto erboso, appena acquistato, si solleva, si infanga e si deteriora, rendendo inevitabile l'immediata rimozione. Può, quindi, un dirigente all'urbanistica redigere un regolamento urbanistico senza essere in grado di curare la costruzione di un campo da calcetto, lasciato privo di drenaggi?».
Ma Gorlandi rivela anche un retroscena che sarebbe da legare al consiglio comunale in cui Simoncini è stato sfiduciato, parlando di una «assurda delibera della giunta, fatta tre ore prima della sfiducia in consiglio comunale, in cui due dipendenti comunali, mariti di due firmatarie della mozione di sfiducia, sono stati limitati nelle funzioni».
Uno di loro è Mauro Marcelli, marito della ex capogruppo consiliare socialista Alessandra Colombo, il quale conferma e, interpellato telefonicamente, sottolinea che gli era stata tolta la mansione di responsabile dello Sportello unico attività produttive e gli era stata lasciata soltanto la Protezione civile: «Fortunatamente, però, il commissario prefettizio - spiega Marcelli - ha sospeso l'esecuzione della delibera in questione, che trattava della pianta organica comunale, riassegnandomi le funzioni».(g.u.)
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