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L’iniziativa

E’ nata l’associazione Borgo del Ponte e Santa Lucia

E’ nata l’associazione Borgo del Ponte e Santa Lucia

MASSA. Rivitalizzare il quartiere e riportarlo a diventare un centro nevralgico della città come lo era nei decenni passati. È questo lo scopo della neonata associazione di cittadini “Borgo del Ponte...

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MASSA. Rivitalizzare il quartiere e riportarlo a diventare un centro nevralgico della città come lo era nei decenni passati. È questo lo scopo della neonata associazione di cittadini “Borgo del Ponte e Santa Lucia”,di cui nei giorni scorsi ne è stata ufficializzata la nascita con la nomina del consiglio direttivo. Nove i consiglieri, trenta al momento i membri, mentre è ancora in work in progress la nomina del presidente e delle altre cariche. Un'associazione nata forse anche dalla spinta del cambiamento che sta vivendo il paese dall'avvio dei lavori di riqualificazione. Era poco più di un anno fa, infatti, quando gli abitanti di Borgo del Ponte definivano il loro quartiere “un po' triste e malinconico in una zona in degrado e senza vita”.Proprio quello stesso quartiere che una volta, ai tempi delle circoscrizioni, era il quartiere 3, un quartiere storico, mazziniano, di elevato valore artistico e culturale, ma soprattutto bello e pieno di vita. Sparite le circoscrizioni anche l'attenzione per il quartiere è lentamente sparita e la conseguenza è presto fatta: strade rotte, fontane fatiscenti, parco in degrado, attività che chiudono i battenti per spostarsi più in centro. Poi, nemmeno un anno fa, è stata posata la prima pietra dei lavori di ristrutturazione inseriti nel programma Piuss per la riqualificazione della via Francigena e i risultati hanno iniziato a vedersi. Insieme ai risultati quindi anche la speranza, la voglia dei cittadini di rinascere. Da qui l'idea di darsi uno status giuridico per interfacciarsi con i vari enti. L'associazione quindi ha obiettivi ad ampio raggio che vanno dal decoro urbano alla creazione di eventi, finalizzati tutti a ricreare un tessuto sociale vitale.«L'associazione – fa sapere uno dei membri, Carlo Milani – è aperta a tutti coloro che sono interessati a ridare vita a questo quartiere. Quelli che l'hanno costituita ci credono molto». La quota partecipativa è di 10 euro annuali.

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