Il dolore
E il primo cittadino firma un appello per Greenpeace
MASSA. Solidarietà agli attivisti di Greenpeace arrestati in Russia è stata espressa dal sindaco Alessandro Volpi, che nei giorni scorsi ha firmato una lettera indirizzata al presidente Vladimir...
MASSA. Solidarietà agli attivisti di Greenpeace arrestati in Russia è stata espressa dal sindaco Alessandro Volpi, che nei giorni scorsi ha firmato una lettera indirizzata al presidente Vladimir Putin per chiederne lo scarceramento. Insieme a lui anche altri sindaci di città della Toscana, citiamo quelli di Capannori, Lucca e Pisa.
La vicenda risale a due mesi fa quando 28 attivisti, di cui un italiano, e due giornalisti free lance, sono stati arrestati illegalmente – perché in acque internazionali - dalla guardia costiera Russia con l'accusa di pirateria (per la quale rischiavano 15 anni di carcere) mentre stavano manifestando pacificamente contro le trivellazioni nell'Artico pe la ricerca di idrocarburi.
L'accusa è poi diventata vandalismo, per cui rischiano fino a 7 anni, e adesso quindi sono ancora in custodia cautelare senza nessuna tutela legale fino allo svolgimento del processo.
Greenpeace Italia,dopo il sostegno espresso da varie figure dello spettacolo e della cultura, ha quindi chiesto ai sindaci dei vari comuni italiani di mobilitarsi. Volpi, per adesso unico tra i primi cittadini della provincia apuana, ha firmato la lettera di solidarietà che insieme a quella degli altri sindaci volerà fino in Russia per chiedere che gli attivisti e i giornalisti vengano immediatamente rilasciati.
Con questa adesione all’appello per la libertà dei militanti di Greenpeace, il sindaco Alessandro Volpi ha mostrrato di avere non soltanto un’anima rock (che a ben vedere si intreccia con l’impegno nella politica), ma anche un’attenzione per la difesa dei diritti a esprimere il proprio pensiero e a tutela dell’ambiente.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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