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Due nuovi ponti a Mulazzo

Due nuovi ponti a Mulazzo

Il sindaco Novoa: da Roma segnali positivi per la ricostruzione di quelli crollati nell’alluvione del 2011

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MULAZZO. Il 25 ottobre 2011 il nubifragio che si è riversato sulla Lunigiana ha causato danni diffusi su tutto il territorio.

A pagarne il prezzo più alto sono state le infrastrutture che non hanno retto al confronto con la furia delle acque. Il comprensorio di Mulazzo ha perso due ponti che erano fondamentali per lo spostamento veicolare sul territorio: quello sul torrente Mangiola, che collega il fondovalle con il capoluogo comunale, e quello di Castagnetoli che conduce alle frazioni montae di Montereggio e Parana.

L’attesa sembrava vana, l’importanza di queste due strutture è chiarissima, sia per i cittadini, che per l’economia del territorio. Basti pensare che per raggiungere le suddette frazioni montane, i residenti erano costretti a utilizzare la strada di Madonna del Monte, impervia e tortuosa, con un aumento dei tempi di percorrenza di quasi un’ora.

Dopo due anni, la macchina della burocrazia si è mossa, facendo i primi passi, piccoli ma costanti, che possono già essere considerati un grande traguardo come suggerisce lo stesso sindaco Claudio Novoa: «Apprendo, con grande soddisfazione che il Consiglio dei ministri ha condiviso e approvato i pareri favorevoli espressi nella conferenza di servizi da parte del Comune e della Regione Toscana per decidere in merito all’istanza di ricostruzione del ponte sul torrente Mangiola di Mulazzo. Il ponte verrà pertanto ricostruito e con esso partiranno anche quelli di Castagnetoli e Stadano».

L’inceppamento del percorso che doveva portare al rifacimento delle strutture crollate è da identificare in un parere negativo da parte della Soprintendenza dei beni culturali, che avrebbero preferito una ricostruzione, o per meglio dire una restaurazione di un ponte giudicato, e forse non a torto, un bene storico.

«Finalmente – continua Novoa - si conclude una lunga fase di assurda burocrazia nella quale ci si era arenati. L'incontro a Roma presso la presidenza del Consiglio del 25 settembre scorso al quale ho partecipato con il geometra Galeotti, si è rivelato fondamentale per superare le ragioni di contrarietà poste dalla Soprintenza. A questo punto possiamo veramente guardare al futuro con un rinnovato ottimismo. C’è grande soddisfazione per quello che pare un primo passo verso il ritorno alla normalità. Bisogna ringraziare la Regione Toscana e il presidente Rossi che non hanno mai dimeticato quanto siano fondamentali tali strutture nel tessuto mulazzese, continuando nella loro opera di ricostruzione».

Si resta in attesa della data che indirà il bando di gara ufficiale, da quel momento dovranno passare altri quarantacinque giorni, durata della gara e poi finalmente si potrà dare il via al cantieri. Manca però ancora una struttura all’appello, ovvero quella di Ponte Magra, anche qui si è nelle fasi conclusive del progetto, con fondi già stanziati, che ci sia la possibilità di una partenza a tre che risolverebbe una situazione di disagio che si protrae da più di due anni?

Cristiano Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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