Il Tirreno

«Per la prima volta stop ai beni estimati»

«Per la prima volta stop ai beni estimati»

Il sindaco Zubbani: il nuovo regolamento dovrà avere basi giuridiche solide perché si cancellano tutte le cave “private” e si introducono i bandi di gara

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CARRARA. Il nuovo regolamento degli Agri Marmiferi è ormai pronto e per la prima volta nella storia carrarese sancirà nero su bianco il superamento dei Beni Estimati e delle cave “private” in genere: nessuna delle precedenti amministrazioni si era mai spinta a tanto, nemmeno quella di Emilia Fazzi Contigli.

Parola del sindaco Angelo Zubbani che, dopo il polverone sollevato dalla trasmissione di Report sulle cave, ha tutta l’aria di chi – trascorso qualche giorno in silenzio – vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Dopo aver premesso di non «nutrire rancore nei confronti di nessuno» né di voler alimentare nuove polemiche, ma anzi, Zubbani ha spiegato che la sua amministrazione prosegue sulla strada annunciata a fine luglio, con la presentazione in consiglio comunale della bozza del nuovo regolamento: «Il testo è pronto ma aspettiamo il conforto giuridico della Regione per essere blindati davanti ai ricorsi che presumibilmente ci saranno» ha dichiarato il sindaco, ricordando che il Comune sta ancora finendo di pagare i 5 milioni di euro dei rimborsi della Tassa Marmi, dichiarata illegittima dalla Corte Europea nel 2004. Rispetto allo scorso luglio però, qualche novità c’è.

L’articolato del regolamento è stato completato e ormai mancano due soli punti: l’indicazione della durata delle concessioni (che secondo Zubbani dovrebbe essere di 20 anni) e la definizione del periodo di transizione che dovrà passare dall’approvazione del testo alle gare con cui andranno a bando le concessioni.

Sul primo punto il confronto “politico” è ancora aperto, mentre il secondo sarà determinato da una serie di fattori tecnici, a iniziare dalle scadenze dei piani di coltivazione e delle autorizzazioni attualmente in vigore.

L’altra novità riguarda invece il percorso di riforma della legge regionale 78/98, la norma sulle attività minerarie a cui il regolamento degli Agri Marmiferi sarà ancorato: Zubbani ha spiegato che la Regione ha commissionato un parere sul tema dei Beni Estimati al Dipartimento di Storia Medioevale e Moderna dell’Università di Roma 3 che dovrebbe dare il suo “responso” entro gennaio.

E poiché intanto il resto della riforma della 78/98 sta procedendo, proprio la consegna del parere dell’ateneo capitolino potrebbe segnare uno degli ultimi passaggi dell’iter regionale.

«Sappiamo che questa vicenda è centrale e che i cittadini ci chiedono con il cuore di andare in consiglio e votare, ma chiedo loro di portare ancora un po’ di pazienza» ha detto il sindaco, affermando che la sua amministrazione non vuole “nascondere nulla” ma solo “chiudere definitivamente questa incresciosa vicenda».

E a chi sostiene che vi sia una certa “connivenza” con gli industriali Zubbani replica: «Oggi il gettito del marmo è di 17 milioni, nel 2007 era di 12 milioni, ancora prima nel 2001-2002 era di 10 milioni e di 5-6 nel 97-98», ha puntualizzato il primo cittadino, precisando comunque che dal 1994 a oggi il contributo del settore alle casse comunali è andato progressivamente aumentando anche grazie al lavoro delle amministrazioni che lo hanno preceduto.

Anche dal punto di vista normativo, ha ribadito il sindaco, «Apprezziamo davvero lo sforzo di chi ci ha preceduto, ciascuno ha fatto qualcosa per mettere ordine, massimo rispetto per chi ha contribuito e ci ha lasciato un’eredità preziosa, a partire proprio dal primo regolamento del 1994; qualcuno poi ha approvato le pese, altri hanno messo le premesse per la strada dei marmi, tutti atti preziosi, lo ripeto, che ci aiutano oggi a provare una volta per tutte, con fiducia, a mettere la parola fine a una stortura. Ma ribadisco, questa parola fine deve essere giuridicamente solida. Ricordo che anche alla Corte Europea sembrava che avessimo pareri certi dalla nostra parte. Se a un certo punto del percorso vi sono state le tariffe concordate o convenzionali, è perché vi era la partita della tassa marmi da smaltire, non si può avere la memoria corta su certi argomenti».

E restando sulle questioni legate al Bilancio il primo cittadino ha annunciato che entro fine anno saranno definite le nuove tariffe per il biennio 2014-15: la procedura, ha spiegato il dirigente del settore Marco Tonelli, sarà la stessa applicata per l’ultimo biennio, quella che prevede la determinazione del valore medio di mercato, cava per cava.

«Cercheremo di superare le obiezioni che hanno portato il Tar a bocciare questo sistema» ha aggiunto Tonelli, lasciando intendere che le cifre non dovrebbero discostarsi di molto dalle precedenti.

Quanto poi agli effetti della sentenza del Tar sul bilancio 2013, Zubbani chiarisce: «Le aziende vincitrici del ricorso si sono impegnate a non chiedere indietro le somme contestate, ma se così non sarà, chiuderemo comunque il consuntivo, anche se saranno necessari ulteriori sacrifici».(m.b.-c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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