Lutto
Parco eolico, stop definitivo accolto il ricorso di Italia Nostra
Dalla Regione Toscana un altro de profundis sul discusso impianto previsto al Passo del Cirone Il progetto prevedeva sedici pale che sarebbero state realizzate dalla società Repower
PONTREMOLI. Mentre l’eco delle biomasse non si è ancora spento (e a questo proposito di grande importanza si annuncia il consiglio comunale del prossimo 20 novembre in cui dovrebbe essere richiesta alla Provincia la sospensione dell’Autorizzazione unica alla Renovo Bioenergy), pare invece che sia giunto definitivamente al capolinea il progetto per la realizzazione del Parco eolico tra il Passo del Cirone e quello della Cisa con somma gioia dei cittadini della Valdantena (ma non solo) che hanno lottato per non vedere realizzato un impianto da sedici pale eoliche lungo i crinali pontremolesi.
Il potenziale parco (su cui il comune aveva dato parere contrario dopo lo svolgimento di un tumultuoso consiglio comunale aperto al Molinello), era in una fase di stand by dopo che la Repower, ditta proponente l’impianto, aveva chiesto, nell’aprile scorso, una sospensione per la presentazione di nuova documentazione, in particolare sulla biofauna. Sospensione chiesta e concessa dalla Regione Toscana fino al giugno 2014 per «le necessarie attività di rilievo floro-vegetazionali e monitoraggio avifaunistico».
Un intervallo di tempo molto lungo cui si erano opposti i cittadini della Valdantena e i rappresentanti di Italia Nostra che avevano lamentato l’eccesso lasso di tempo concesso, presentando un esposto in Regione.
In particolare la protesta era legata al fatto che la proroga di autocertificazione ha tempistiche limitate e comunque alla Regione erano già pervenuti tutti i pareri (quasi tutti negativi con l’unica eccezione del comune di Corniglio) e che quindi l’ente regionale poteva emettere il proprio parere definitivo senza dovere attendere nuova documentazione da parte della ditta proponente.
La Regione ha accolto il ricorso di Italia Nostra, trovando che la tempistica è ben determinata nel decreto ambiente che prevede «nell’individuazione degli archi temporali di interruzione e sospensione che, nel caso di specie, sono 45 più 45 giorni».
La Regione ha quindi «rilevato che, alla luce degli approfondimenti svolti e delle indicazioni di cui al parere sopra riportato, condiviso da questa autorità competente e al quale la stessa intende attenersi, risulta accertata l' illegittimità del provvedimento di proroga rilasciato in data 30 maggio» sospendendo quindi la proroga e dando termine alla Repower al 20 novembre per presentare eventuale documentazione.
E dopo, con la decisione della Toscana (che al momento parrebbe scontata) prevista per i primi giorni di dicembre si può davvero scrivere la parola fine sulla vicenda eolico.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
