Italia
«Ospedale da potenziare non da ridurre»
Emilio Bonfigli segretario del Pd fivizzanese lancia un appello all’Asl per il Sant’Antonio Abate
FIVIZZANO. Il segretario del Pd, avvocato Emilio Bonfigli, interviene sul futuro dell’ospedale Sant’Antonio Abate.
«Il Pd di Fivizzano ritiene che la funzione dell’ospedale vada ripensata a partire dagli investimenti fatti sul nuovo Polo riabilitativo, potenziando e garantendo la chirurgia programmata, caratterizzando il nosocomio come Ospedale di montagna con un serio pronto soccorso h24, che assista la popolazione del comprensorio e turistica, che effettui le prestazioni diagnostiche terapeutiche indirizzate al sostegno delle funzioni vitali, alla mobilizzazione atraumatica del paziente e a eventi traumatici o a episodi acuti di modesta entità e di pronta risoluzione, che effettui la prima accoglienza di patologie critiche, le quali dopo una prima fase di stabilizzazione, possano essere trasportate, con assistenza sanitaria ai presìdi ospedalieri più idonei alla situazione clinica in atto, che abbia al suo interno tutti i dispositivi medici per l’assistenza ai pazienti critici e che permettono anche la teletrasmissione di dati».
Il segretario Bonfigli ritiene che l’ospedale «debba quindi rimanere un presidio ospedaliero di base, sede di un moderno e funzionale Pronto Soccorso, con la presenza di specialità ad ampia diffusione territoriale, organizzate in base al nuovo modello sanitaria di intensità di cura, senza che ciò ponga però limiti ai servizi offerti al cittadino. Il Pd di Fivizzano quindi esprime forte preoccupazione per la deriva che ha preso la riorganizzazione sanitaria della lunigiana, affermando senza se e senza ma che la “chiusura/ridimensionamento” del pronto soccorso, è una grave perdita per tutta la Lunigiana orientale. Questa non è una battaglia contro qualcuno, non è una battaglia contro l’Azienda sanitaria, nè contro la Regione, ma una battaglia per un servizio essenziale per una comunità, una battaglia difficile perché ci sono meno risorse economiche, ma importante perché non può essere tolta al Sant’Antonio Abate la dignità di ospedale. Sappiamo che non potrà mai essere un policlinico e che la sanità è cambiata, ma sappiamo anche che non vogliamo essere presi in giro, deve rimanere un ospedale con pronto soccorso h24 questo è fondamentale e non si discute. Non si può tacere: l’Asl Massa Carrara non può prendere decisioni unilaterali, senza un coinvolgimento delle amministrazioni locali su problematiche che hanno e avranno una forte ricaduta sui cittadini. Per questo il Pd si impegnerà, affinchè si trovino soluzione che garantiscano la salvaguardia di un così fondamentale servizio, sia a livello regionale, dove i consiglieri del territorio si sono già attivati, sia a livello locale in quanto oggetto di programmazione territoriale».
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