Il Tirreno

Il Comune aumenta l’addizionale Irpef

Lo Stato taglia 1,6 milioni e l’amministrazione corre ai ripari e deve riapprovare il bilancio

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Aumento dell’addizionale Irpef nel comune di Montignoso: un provvedimento dell’ultimo momento e inaspettato, che rimette in discussione il bilancio di previsione 2013 approvato nel mese di agosto. La notizia l’ha data, a malincuore, il sindaco Narciso Buffoni giovedì sera in televisione, durante la trasmissione Logos di Antenna3.

Montignoso non riuscirà a mantenere l’Irpef al 0,4% per i redditi tra i 28 mila e i 35 mila euro, perché dovrà “restituire” allo Stato 1,6 milioni di euro, a seguito dell’ultima legge di stabilità del governo Letta.

Il comune era riuscito, con grande difficoltà a mantenere calmierate anche le fasce intermedie, con l’esenzione fino a 15 mila euro di reddito, l’applicazione dello 0,2% tra i 15 mila e i 28 mila euro, dello 0,4% tra i 28 mila e i 35 mila e dell’0,8% per i redditi superiori ai 75 mila euro.

Secondo i primi conti fatti dagli uffici comunali, però, salirà all’0,8% l’Irpef per tutti i cittadini di Montignoso, tranne per coloro che, con un reddito pari o inferiore a 15 mila euro, avevano l’esenzione; rimane da capire in questi giorni se anche l’applicazione del 0,2% per i redditi tra i 15 mila e i 28 mila euro, verrà o meno cancellata. Secondo il sindaco Buffoni, facendo un conto approssimato, l’addizionale Irpef peserà nelle tasche di tutti i cittadini di Montignoso per 150 euro in più all’anno.

«Impossibile fare diversamente- commenta il primo cittadino- questo Stato ci sta mangiando tutto e chiede sempre di più. La nostra era stata una scelta un po’ troppo di sinistra, forse, per la politica nazionale e abbiamo dovuto rivedere le nostre posizioni, con grande dispiacere, perché non puoi vendere ai cittadini un bilancio che non aumenterà le tasse e poi aumentargliele dopo tre mesi. Non è corretto, me ne rendo conto».

Il caso dell’aumento dell’Irpef, che a questo punto a Montignoso perde il primato di tassa più bassa della provincia, non è soltanto “politicamente scomodo” ma anche noioso da affrontare, perché il consiglio comunale sarà chiamato a riadottare il bilancio che aveva approvato in tempi record lo scorso agosto. Non è possibile, infatti, eseguire una variazione di bilancio, dice il sindaco, ma va riportata in aula l’intera discussione. L’aumento dell’Irpef infatti è praticamente immediato e prima della fine dell’anno i cittadini ne sentiranno gli effetti.

Manuela D’Angelo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa